Venerdì, 25 Giugno 2021
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Covid-19, modifiche al decreto. Le anticipazioni: coprifuoco slitta alle 23

E a giugno dovrebbe prima spostarsi alle 24 per poi essere definitivamente cancellato. I centri commerciali potranno tornare ad essere aperti nei festivi e nei prefestivi. Anticipata al 24 maggio la riapertura delle palestre

Mario Draghi (Foto Instagram - Palazzo Chigi)

È stato convocato per le 18.30 di questo pomeriggio, 17 maggio, il Consiglio dei Ministri in cui dovrebbe essere approvato un provvedimento importante sull'emergenza coronavirus in Italia. Come preannunciato da giorni, il Governo oggi si appresta ad allentare alcune restrizioni imposte a causa della pandemia.

Le decisioni che saranno varate dal Consiglio dei Ministri sono state vagliate questo pomeriggio nella cosiddetta "cabina di regia" che si è riunita a Palazzo Chigi. Il presidente del consiglio Mario Draghi si è confrontato con i ministri Daniele Franco, Roberto Speranza, Giancarlo Giorgetti, Stefano Patuanelli, Dario Franceschini, Mariastella Gelmini ed Elena Bonetti, con il sottosegretario Roberto Garofoli e con i due rappresentanti del comitato tecnico scientifico nazionale Franco Locatelli e Silvio Brusaferro.

Le misure nella "cabina di regia" sarebbero state approvate all'unanimità e Stefano Pagliarini su Today ha riportato alcune anticipazioni interessanti. La più importante riguarda il coprifuoco che dovrebbe essere spostato dalle 22 alle 23, ma solo nelle regioni in zona gialla. A giugno, poi, dovrebbe essere prima spostato alle 24 (dal 7 giugno) e infine definitivamente abolito (dal 21 giugno).
Dal prossimo fine settimana, i centri, le gallerie e i parchi commerciali potranno tornare ad essere aperti nei giorni festivi e prefestivi.
I centri termali e le piscine al coperto potranno riaprire da luglio, mentre la riapertura delle palestre dovrebbe essere anticipata al 24 maggio. Dal 22 maggio, invece, potrebbero riaprire gli impianti di risalita in montagna.
Le feste, anche quelle per i matrimoni e le altre cerimonie, si potranno tenere anche al chiuso a partire dal 15 giugno, ma solo tra coloro che hanno il "greenpass" e quindi sono stati vaccinati o sono guariti dal Covid-19.
Dal mese di giugno, i ristoranti e i bar potranno tornare a servire i clienti anche al coperto. E il 15 giugno dovrebbe essere la data per la ripartenza dei parchi tematici.
Le riaperture dovrebbero riguardare anche i centri ricreativi, culturali e sociali, le sale giochi, le sale scommesse, le sale bingo e i casinò, ma solo dal mese di luglio, mentre ancora non sarebbe stato il via libera alla ripresa delle attività nelle sale da ballo e nelle discoteche.
Da giugno, poi, dovrebbe tornare il pubblico sulle tribune degli impianti sportivi per assistere a gare ed altre competizioni. La capienza massima consentita sarà di un quarto rispetto alla capienza totale, ma gli spettatori non potranno essere più di 1.000 all'aperto o più di 500 al coperto.
Da luglio, infine, potrebbero tornare a tenersi in presenza i corsi di formazione.

Non riguarda le riaperture ma è altrettanto importante un'altra modifica che riguarderà i parametri di valutazione del rischio Covid nelle regioni. Cambierà il peso che questi parametri hanno nella classificazione di una regione in zona rossa, arancione o gialla. L'indice di trasmissibilità del virus (Rt) non sarà più il valore guida, ma conterà di più l'incidenza settimanale. E più importanza sarà data ai tassi di ospedalizzazione in terapia intensiva e in area non critica.

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