Domenica, 19 Settembre 2021
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Commercialisti, imprese e criminalità, Mion: «Puntiamo sulla prevenzione»

Il presidente dell'Ordine dei commercialisti e degli esperti contabili di Verona interviene dopo la richieste della deputata veronese Businarolo di revisionare i codici deontologici dei professionisti

Assemblea dell'Ordine dei commercialisti di Verona

Sarebbero 386 le azione venete infettate dalla criminalità organizzata. E, di queste, 13 sarebbero veronesi. I dati li ha forniti una ricerca dell'università di Padova e sono stati ripresi dalla deputata veronese del Movimento 5 Stelle Francesca Businarolo per chiedere una revisione dei codici deontologici dei professionisti «come i commercialisti - ha detto la parlamentare - che sono sempre più cerniera tra il mondo delle imprese e quello criminale».

Parole a cui si è sentito il dovere di replicare Alberto Mion, presidente dell'Ordine dei commercialisti e degli esperti contabili di Verona.

Ho apprezzato l'invito a superare la diffusa omertà che spesso cela un sofisticato sistema di riciclaggio del denaro proveniente da attività illecite. Omertà che si traduce nel silenzio, ovvero nella mancata segnalazione o, peggio, nella collaborazione attiva con tale sistema - ha detto Mion - Condivido che il nostro Paese, la nostra Regione, la Provincia di Verona abbiano bisogno di un tessuto economico-produttivo sano che non si lasci sopraffare dalla malavita, con l’effetto, nei casi più gravi, di distruggere le aziende.
Con riferimento all'affermazione che: "i commercialisti sono sempre più cerniera tra il mondo delle imprese e quello criminale", pur contestando l'inaccettabile generalizzazione, condanno con forza tali comportamenti e ricordo come la prevenzione di essi sia, da sempre e in particolare negli ultimi anni, uno degli obiettivi del nostro Ordine, a livello locale e nazionale. Il danno di immagine che la categoria professionale che rappresento subisce a causa del comportamento di pochi, è tale da indurci a profondere il massimo impegno per vigilare su un fenomeno che ci danneggia come professionisti e come cittadini.
Proseguiremo pertanto nell'attività di sensibilizzazione dei nostri iscritti al fine di un corretto rapporto con i clienti, nel monitoraggio delle singole situazioni e soprattutto nella formazione e nella sensibilizzazione dei colleghi dai rischi di infiltrazione.
Consapevoli del nostro ruolo di garanti della cultura della legalità e di sentinelle della correttezza professionale dei nostri iscritti, l'Ordine dei commercialisti che rappresento intende tutelare i cittadini, i clienti dei professionisti, il nostro territorio e la nostra categoria professionale nel contrasto alla criminalità organizzata.

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