Martedì, 28 Settembre 2021
Attualità Borgo Trento / Piazzale Aristide Stefani

Ex ricoverato per Covid-19, Michele Croce dona il plasma nel giorno del suo compleanno

«L’esperienza Covid-19 in intensiva a Borgo Trento, la morte nel letto affianco, mi hanno insegnato che la vita, la salute, non bisogna mai darle per scontate. Per me lo erano. Ora non più. Ecco perché sono venuto qui oggi a donare il plasma», spiega Michele Croce

«Quest’anno per il mio compleanno mi sono voluto fare un regalo speciale: donare anziché ricevere doni». Lo scrive quest'oggi, mercoledì 16 dicembre, in una breve nota via social il leader del movimento politico Prima Verona Michele Croce. Lo stesso ex presidente di Agsm era risultato positivo al coronavirus a metà novembre scorso ed aveva lanciato un personale appello ai cittadini, invitandoli alla massima prudenza dinanzi alle insidie del virus, spiegando di essere «attacato all'ossigeno all'età di 46 anni». Poi, fortunatamente, sono arrivate le dimissioni ed il ritorno a casa per Michele Croce, oggi divenuto oramai 47 enne.

«Io non credo alle coincidenze, - spiega lo stesso Michele Croce - e proprio oggi l’ospedale mi ha fissato la prima donazione di plasma iperimmune, per aiutare chi sta lottando contro questo virus. L’esperienza Covid-19 in intensiva a Borgo Trento, la sofferenza propria e degli altri, la vita in bilico, la morte nel letto affianco, mi hanno segnato ed insegnato tanto a partire dal fatto che la vita, la salute, non bisogna mai darle per scontate. Per me lo erano. Ora non più. Ecco perché sono venuto qui oggi a donare il plasma».

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