Melegatti, dopo il fallimento c'è chi continua a tenere vivo il "lievito madre"

La speranza è l'ultima a morire, recita un adagio, così anche dopo la sentenza di fallimento del Tribunale di Verona, c'è stato chi è entrato nello stabilimento per tenerne vivo il "cuore"

Anche dopo il fallimento, uno degli "angeli" della produzione è entrato ugualmente oggi nello stabilimento Melegatti per andare a girare il lievito madre, tenendo vivo il cuore dell'azienda, come è stato fatto tutti i giorni dal 1894, quando Domenico Melegatti inventò il pandoro. La notizia è stata riportata dall'Ansa e dà sicuramente conto anche degli aspetti emotivi, oltre che strettamente economici, che parimenti caratterizzano questa drammatica vicenda che vede coinvolti centinaia di lavoratori e le loro famiglie.

 Il lievito madre è infatti l'elemento imprescindibile nella ricetta dei dolci da ricorrenza, e ogni giorno deve'essere "rinfrescato" per poter essere impiegato al meglio nell'impasto. Nel pomeriggio di mercoledì, nonostante lo sconforto per il fallimento dichiarato due giorni fa dal Tribunale di Verona, un gruppo di lavoratori si è presentato davanti ai cancelli della fabbrica dolciaria di San Giovanni Lupatoto. Tra di loro c'era chi lavora in Melegatti da più di trent'anni, ed è subentrato prendendo il posto dei genitori.

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