Central Park, ecco il masterplan. «Città ricucita da un polmone verde»

Presentato il documento su cui si baserà il progetto cardine dell'amministrazione comunale. Il sindaco Sboarina: «Si farà e in tempi ancora più veloci di quanto previsto». L'obiettivo è completare tutto entro il 2026

Il Central Park descritto nel masterplan

Il Central Park di Verona si farà e sarà pronto in tempi brevi, prima del previsto. La deadline è il 2026, l'anno delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina che coinvolgeranno anche il capoluogo scaligero. Per chi parteciperà ai giochi o vorrà assistervi, il passaggio da Verona sarà obbligatorio e dovranno pertanto già essere in funzione le opere strategiche previste nella trasformazione dell'ex scalo merci ferroviario di Verona Porta Nuova. Opere che prevedono la realizzazione di un grande parco urbano, della nuova stazione ad Alta Velocità, ma anche delle infrastrutture e dei servizi di supporto. Per Verona si tratterà di una svolta epocale, un progetto che cambierà completamente il volto della città, ne alzerà gli standard qualitativi, risolverà problemi viabilistici e ricucirà due zone della città fino ad oggi separate dai fasci di binari.
Sono queste le intenzioni dell'amministrazione comunale, la quale vede il Central Park come un nuovo baricentro su cui orientarsi, basato su di una sostenibilità ambientale capace di attirare investitori che contribuiranno a rendere viva questa nuova zona. Solo il 7% dell'area sarà occupato dai volumi, con destinazioni d'uso funzionali al parco, alla sua fruibilità e alla sua sicurezza. Mentre il restante 93%, circa 450mila metri quadrati oggi in buona parte non utilizzati, saranno destinati in larga parte al verde e in minima percentuale alla stazione. Ancora non è stato definito quanto dello spazio non occupato dal parco sarà destinato ad attività turistico-ricettive e quanto sarà destinato al residenziale, ma il Comune vuole che gli edifici presenti siano necessari ad innalzare la qualità della vita, con un mix di funzioni, dallo sport alla cultura, per rendere il parco sicuro e accessibile a tutti.

Questi ed altri contenuti sono stati resi noti oggi, 4 settembre, dall'amministrazione comunale di Verona che ha presentato il masterplan del Central Park. Tra gli elementi qualificanti del documento, il Comune ha messo in luce l'aspetto legato al miglioramento della qualità viabilistica complessiva. Il progetto porta con sé, infatti, un nuovo hub intermodale a sud della città, per il quale sarà attivato un nuovo percorso di trasporto pubblico; la creazione di un anello circolatorio per rendere più veloce e meno impattante il traffico veicolare di attraversamento interno al parco e di arrivo alla nuova stazione; la ricucitura della città con un nuovo sottopasso di collegamento tra Stradone Santa Lucia e Via Albere. Inoltre, il 14% della superficie totale del parco sarà dedicato alla mobilità dolce, con piste ciclabili quale evoluzione naturale e moderna per migliorare l’ambiente creare un parco vissuto tutti i giorni, in sicurezza e sostenibile.

L'intenzione del Comune è di partire già nel 2021 con i primi permessi a costruire, usando lo stesso iter utilizzato per l'ex Manifattura Tabacchi, in un percorso di interesse turistico regionale.

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(Rendering di un dettaglio del Central Park)

«Questo è un sogno che diventerà realtà e che cambierà per sempre il volto della città - ha detto il sindaco Federico Sboarina - Non ho paura di essere smentito, il Central Park si farà e in tempi ancora più veloci di quanto previsto. È la riqualificazione del cuore della città, la cucitura della ferita che divide il centro storico dalla parte sud e dai quartieri di Golosine, Santa Lucia e Borgo Roma. Quest'area diventerà un grande polmone verde, con una viabilità modificata che andrà a risolvere molti imbuti e che sarà qualificata dalla sostenibilità ambientale. È la mia visione di Verona, un tessuto urbano non più diviso in due dalla ferrovia,con uno sviluppo urbanistico basato sulla rigenerazione senza consumo di suolo, togliendo dal degrado edifici ed aree da anni in disuso per restituirli ai quartieri di appartenenza, in una logica in cui lo sviluppo economico e commerciale va di pari passo con quello residenziale. Il Central Park sarà molto di più di un parco urbano. Diventerà il polmone verde di Verona, ma anche un polo attrattivo per chi viene da fuori, turisti compresi. Sport, spazi ricreativi e culturali, piste ciclabili, aree attrezzate, recupero di edifici storici. Gli edifici presenti saranno quelli necessari ad innalzare la qualità della vita, oltre alle strutture di servizio per le ferrovie ci saranno destinazioni sportive, servizi innovativi e spazi per il tempo libero. Un mix di funzioni che rendono il Central Park sicuro e funzionale».
«Non posso che fare i complimenti al sindaco e all'amministrazione - ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia, presente anche lui all'illustrazione del masterplan - Questo è senza dubbio uno dei progetti qualificanti di una comunità, in linea con il contenimento del suolo intrapreso dalla Regione ormai da tempo, perchè questa è la direzione da percorrere. La rigenerazione urbana attraverso il verde diventa anche attrazione turistica».
«Quello che presentiamo oggi è un risultato per nulla scontato - ha detto l'amministratore delegato di Fs Sistemi Urbani Umberto Lebruto - Per Ferrovie dello Stato si tratta di un'opera di grande valore. La previsione di una porta a sud della stazione ferroviaria esistente, andrà a ricucire due parti della città divise dalla ferrovia ed accoglierà importanti flussi di persone. Il progetto dello scalo ed il nuovo assetto previsto dal masterplan andranno a cambiare la mobilità prevedendo una nuova maglia veicolare e ciclopedonale con la previsione di un nuovo sottopasso ferroviario che consentirà di accrescere la permeabilità nord-sud. La riqualificazione dello scalo ferroviario alla quale abbiamo lavorato insieme all'amministrazione comunale consentirà la creazione di un Central Park integrato nel costituendo uub di intermodalità con scambio tra ferro, gomma, tram, bus e bici, di Verona».

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(La futura porta a Sud della stazione di Verona)

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