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Ucciso a colpi di pistola da un gruppo di criminali: la Polizia omaggia la memoria dell'agente Turazza

Il 19 ottobre 1994 l'agente scelto scoprì una borsa piena di armi tra i cespugli: era di alcuni malviventi che stavano preparando un colpo in banca e che non esitarono fare fuoco contro il 29enne

Ricorre oggi, 19 ottobre, il 27° anniversario della morte in servizio dell’agente scelto della Polizia di Stato Massimiliano Turazza, avvenuta mentre compiva il suo dovere nel 1994 a Fumane. 
Turazza quel giorno stava facendo rientro a casa, quando ha notato tra i cespugli un borsone contenente armi nascoste da alcuni malviventi, che stavano preparando un assalto in banca. Mentre però guardava nella valigia, i criminali erano nascosti in un parcheggio vicino e quando lo hanno visto hanno aperto il fuoco: raggiunto da quattro colpi di pistola, senza avere la possibilità di reagire, l'agente Turazza morì all'età di 29 anni. 

La cerimonia di commemorazione, nel pieno rispetto delle misure restrittive, ha avuto luogo martedì mattina nel piazzale antistante la Questura, con la deposizione di una composizione floreale a nome del Capo della Polizia, dinanzi alla lapide dedicata ai Caduti della Polizia di Stato di Verona, alla presenza del Questore della Ivana Petricca, del Prefetto Donato Giovanni Cafagna, dei familiari di Turazza, del sindaco di Fumane Daniele Zivelonghi e con l’assistenza spirituale del Cappellano Provinciale della Polizia di Stato, Don Luigi Trapelli.
Al termine della breve cerimonia in Questura, il Dirigente dell’U.P.G.S.P., la dottoressa Vanessa Pellegrino, unitamente ad una rappresentanza del proprio Ufficio, dove l’agente scelto Massimiliano Turazza prestava servizio, si è recato per un momento di raccoglimento e preghiera dinanzi alla tomba della Vittima del Dovere.

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