Anche FdI si dissocia dal vicesindaco di Roverè. Ciro Maschio: «Non ci rappresenta»

Dopo le polemiche per la t-shirt, così il presidente del Consiglio comunale di Verona e deputato di FdI Ciro Maschio: «Il vicesindaco Loris Corradi non rappresenta Fratelli d’Italia a Roverè. Si era avvicinato al nostro partito tra il 2017 e il 2018 ma si era poi allontanato»

A sinistra il vicesindaco di Roverè Veronese Loris Corradi e a destra il deputato di FdI e presidente del Consiglio comunale di Verona Ciro Maschio il 15 febbraio del 2018 durante la celebrazione della nascita del primo circolo di FdI in Lessinia - foto Facebook Fratelli d'Italia Verona

«Il vicesindaco Loris Corradi non rappresenta Fratelli d’Italia a Roverè. Eletto nella lista "Lega Nord-Civiche", si era avvicinato al nostro partito tra il 2017 e il 2018 ma si era poi allontanato perché critico su alcune scelte». Lo avrebbe puntualizzato Ciro Maschio, deputato e coordinatore provinciale scaligero di Fratelli d'Italia, nonché presidente del Consiglio comunale a Verona, dopo la polemica scoppiata circa la t-shirt con la scritta «Se non puoi sedurla...puoi sedarla», indossata a una festa dal vicesindaco di Roverè e da molti giudicata sessista, o anche una forma di «istigazione allo stupro».

Le dichiarazioni di Ciro Maschio sarebbero state rilasciate originariamente all'agenzia di stampa Adnkronos e in seguito sono state riprese da IlTempo, ma anche IlDubbio e da TgCom24 (che però le riferisce all'Ansa). Ad ogni modo, si tratta di parole che fanno il paio con quelle provenienti dall'ufficio stampa della Lega che, di fatto, aveva già a suo tempo "scaricato" il vicesindaco di Roverè Veronese Loris Corradi, dichiarandolo «non tesserato alla Lega» e definendolo «un esponente di Fratelli d'Italia».

Anche quest'ultima circostanza pare però voler essere smentita dal deputato veronese Ciro Maschio che, tuttavia, almeno in un'occasione il vicesindaco Loris Corradi lo aveva incontrato: era il febbraio del 2018 quando venne fondato «il primo circolo della Lessinia di Fratelli d'Italia» con tanto di foto divulgate sulla pagina Facebook della sezione locale del partito che li ritraggono entrambi insieme.

In seguito, come specificato dal presidente del Consiglio comunale di Verona, il vicesindaco di Roverè pare si sarebbe distanziato anche dal partito di FdI. «In ogni caso - avrebbe poi comunque aggiunto quest'oggi Ciro Maschio all'agenzia Adnkronos - le parole scritte sulla maglietta da lui indossata sono totalmente incompatibili coi principi e valori di Fratelli d’Italia e con la partecipazione al nostro movimento».

Nel frattempo TgCom24 e Blitzquotidiano riportano anche le dichiarazioni del primo cittadino di Roverè Veronese Alessandra Caterina Ravelli: «Loris non sarebbe dovuto salire sul palco, lo hanno chiamato in fretta e furia. Si è tolto il grembiule e sotto indossava quella maglietta. Non se n'è nemmeno reso conto. Condanno la scritta ma è stata una leggerezza». 

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