Domenica, 21 Luglio 2024
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Marangona, Gasparato: «Lavorato su sostenibilità». Comitato Verona Sud: «Pura demagogia»

Il presidente del Consorzio Zai ha presentato i progetti che saranno realizzati nell'area vasta 1,5 milioni di metri quadrati. Una trasformazione che per il comitato fa rima con cementificazione

Sostenibilità ed innovazione tecnologica. Su questi due pilastri si basa il piano di sviluppo della Marangona per il presidente del Consorzio Zai Matteo Gasparato. Un Gasparato esultante per il via libera dato dal consiglio comunale di Verona all'accordo di programma tra Comune, Consorzio Zai e Provincia di Verona. Accordo da cui prende il via la trasformazione dell'area posta a sud-est di Verona e vasta circa 1,5 milioni di metri quadrati. Trasformazione che però fa rima con cementificazione per il comitato di Verona Sud, che vede in questa operazione solamente un consumo di suolo attualmente ricoperto da alberi e vegetazione.

«Quasi il 50% dell'area sarà destinata a verde e servizi», ha spiegato Matteo Gasparato in un video di presentazione dei progetti che saranno realizzati alla Marangona. «Non abbiamo pensato solamente a dare risposte alle aziende veronesi, italiane e anche europee, ma abbiamo cercato di lavorare tantissimo sulla sostenibilità e sull'innovazione tecnologica», ha aggiunto Gasparato.

Quindi alla Marangona non sorgeranno solo nuovi capannoni, ma saranno realizzati anche altri progetti contenuti nel cosiddetto "masterplan". «Abbiamo pensato ad esempio alla Porta dell'Innovazione - ha spiegato Gasparato - Una porta di accesso sostenibile verso Santa Lucia e Golosine, con una passerella aerea che permetterà l'attraversamento ciclopedonale nella punta nord della Marangona. Un'altra idea è quella delle Dune, ovvero installazioni architettoniche che richiamano il movimento delle dune del deserto. E sotto queste Dune un hub di innovazione tecnologica e digitale. Ci sarà poi un chilometro verde, dove verranno piantate 6.200 piante adulte e 6.200 arbusti. Ed infine il sogno della Red Arena, una seconda arena della città di architettura contemporanea che permetterà di proseguire la stagione lirica e di concerti anche nel periodo invernale».

Di questo "masterplan", però, il comitato di Verona Sud non si fida. «Questo idilliaco quadretto sarà tenuto in considerazione solo se non intralcerà troppo la costruzione dei nuovi capannoni, altrimenti sarà fuffa», ha commentato il comitato, che bolla come «pura demogagia» il chilometro verde descritto da Gasparato tra i vari progetti previsti per la Marangona. «Viene decantato come una grande vittoria per l'ambiente e assorbirà 170 tonnellate di anidride carbonica l'anno - attacca il comitato Verona Sud - Sarebbe giusto chiedersi però quanta anidride carbonica assorbe l'attuale e ben consolidata vegetazione nell'area della Marangona. Gli alberi poi vengano piantati lungo l'autostrada e non dalla parte più vicina al quartiere di Santa Lucia e Golosine, dove sarebbero più fruibili dai cittadini, magari con un allungamento fino a Dossobuono della ciclopedonale. Ma viene realizzata lungo l'autostrada perché una legge non rende edificabile la fascia di 60 metri a fianco delle autostrade. Quindi quell'area lì non sarebbe comunque utilizzabile per il cosiddetto sviluppo urbanistico della Marangona e molto probabilmente è una fascia di terreno che ha un valore economico molto più basso rispetto a tutto il resto dei terreni. Quindi decantare quella alberatura è pura demagogia: si cementifica una vera area verde naturalizzata per cementificare terreno fertile piantando un po’ di alberi dove semplicemente si è obbligati a farlo».

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