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(Fermo immagine del video Facebook della manifestazione - Pianeta Milk)

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Corteo a Grezzana, circa in trecento mano nella mano contro l'omofobia

Uomini e donne dall'orientamento sessuale diverso e che hanno percorso la strada che unisce Grezzana a Stallavena, frazione in cui una coppia gay aveva subito una seconda aggressione nel giro di un mese

"Il nostro amore brucia più forte di tutta la violenza, di tutto l'odio e di tutta la xenofobia". Era questo il senso dello striscione che ha aperto il corteo organizzato ieri, 29 settembre, tra Grezzana a Stallavena. Sono stati circa trecento gli uomini e le donne dall'orientamento sessuale diverso e che mano nella mano hanno percorso la strada che unisce il comune veronese alla frazione in cui la coppia gay formata da Angelo Amato e Andrea Gardoni aveva subito una seconda aggressione nel giro di un mese.

La manifestazione "Mano nella mano contro l'omofobia" è stata organizzata da Arcigay e Circolo Pink, ma sono state tante le adesioni e tantissimi i messaggi di solidarietà ricevuti da Angelo e Andrea.

Questo paese deve cambiare e dobbiamo farlo cambiare noi - ha urlato Angelo durante la manifestazione - Dobbiamo metterci tutta la forza perché quello che è successo a me e ad Andrea non deve più succedere.

Angelo e Andrea sono una coppia sposata in Spagna, dove il matrimonio gay è consentito. I due avevano ricevuto un'aggressione principalmente verbale ad agosto in piazza Bra a Verona, a cui è seguita una prima manifestazione di solidarietà nel capoluogo. Purtroppo, la coppia è stata aggredita una seconda volta nella loro abitazione di Stallavena, dove ignoti hanno imbrattato i muri con scritte omofobe e addirittura ad Andrea è stata lanciata in faccia della benzina dagli aggressori. La risposta a questo nuovo episodio di violenza è stato il corteo di ieri, partito intorno alle 15 da Grezzana e terminato dopo circa due ore e con la richiesta di identificare il prima possibile gli autori della seconda aggressione (l'autore dell'aggressione in piazza Bra era stato già trovato) e punirli adeguatamente.

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