Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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Sì Tav a Roma, No Tav a Venezia. Manifestazioni continue sull'Alta Velocità

I favorevoli all'opera: «Siamo stufi dei giochetti politici finalizzati al rinvio infinito dell'opera». I contrari hanno invece preso parte alla Giornata per la giustizia climatica

«Ridiscutere integralmente il progetto della linea Torino-Lione, nell'applicazione dell'accordo tra Italia e Francia». È quello che chiede la mozione di Lega e 5 Stelle approvata dalla Camera dei Deputati pochi giorni fa. Niente di più di quanto scritto sul contratto di governo, ma quanto basta per preoccupare il fronte dei favorevoli all'Alta Velocità. «Siamo stufi dei giochetti politici finalizzati al rinvio infinito dell'opera per motivi esclusivamente elettorali», hanno dichiarato i rappresentanti del Civ, il Comitato Infrastrutture Veneto Sì Tav. Comitato sceso in piazza a Roma proprio dopo l'approvazione della mozione proposta dalla maggioranza di governo. «Dopo la farsa dell'analisi costi benefici, il governo ha pensato di perdere tempo con una mozione inutile che rischia di mettere una pietra tombale sulla Tav invece di agire per il completamento della stessa», ha aggiunto Germano Zanini, portavoce del Civ. E come in Piemonte, dove a chiederlo è il presidente della Regione Sergio Chiamparino, anche in Veneto i Sì Tav si stanno mobilitando e chiederanno formalmente alla Regione di farsi promotrice di un referendum consultivo sulla Tav.

Mentre i favorevoli all'Alta Velocità hanno manifestato a Roma, i No Tav di Verona hanno manifestato a Venezia, prendendo parte alla Giornata per la giustizia climatica. Con la loro partecipazione, i No Tav hanno avanzato ancora la loro proposta: «Invece che buttare i soldi per questa inutile opera si potrebbe veramente creare nuovi posti di lavoro andando a mettere in sicurezza il nostro territorio e riparare il dissesto geologico ambientale. E con i soldi risparmiati si potrebbero finanziare opere veramente utili come il collegamento ferroviario tra la stazione di Verona Porta Nuova e l'aeroporto Catullo, il potenziamento delle linee ferroviarie Verona-Rovigo e Verona-Mantova ed il collegamento con la metropolitana di superficie tra Verona e Legnago».

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