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Tantissimi alla manifestazione in Bra a Verona contro la Dad: «La scuola si fa a scuola»

Numerosi alunni, genitori ed anche insegnanti, uniti contro la didattica a distanza

Si è svolta nel pomeriggio di domenica 21 marzo la manifestazione promossa in piazza Bra da "Ridatecilascuola", "E la scuola no!" e la Rete degli Studenti Medi di Verona. «Siamo molto soddisfatte della partecipazione corale che ha contato oltre mille persone», affermano Rachele Peter e Giulia Ferrari fondatrici di "Ridatecilascuola", un movimento di opinione che da maggio dell’anno scorso è attivo con diverse iniziative anche sul territorio a tutela del diritto dei minori e dell’istruzione.

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Quest'oggi a Verona è andata in scena una piazza gremita di famiglie, insegnanti, dirigenti, mamme, bambini e adolescenti, tutti insieme per dire che «la scuola si fa a scuola» e che «la dad non è una soluzione», ma che al contrario è necessario far tornare in classe tutti gli studenti di ogni ordine e grado. In piazza Bra tantissimi zainetti, striscioni, cartelli colorati e cori festanti per chiedere a gran voce al governo «ridateci la scuola!».

Nel corso del pomeriggio la lettura di un brano di Asimov ha dato lo spunto ad una riflessione sul significato di che cosa sia la scuola. Nel suo intervento, Giulia Ferrari ha ribadito l’importanza di «una scuola aperta a tutti e a tutte, quale organo vitale di uno Stato autenticamente democratico e che sia in grado di tradurre il diritto di eguaglianza in realtà. È infatti attraverso l’istruzione che si pongono le basi degli strumenti culturali che daranno a ragazze e ragazzi pari opportunità».

"E la scuola no!", attraverso la voce di Valentina Infante, ha messo l'accento sulla «parità di genere in una società dove la cura e la gestione dei figli, anche in Dad, ricade sulla donna, costretta a sacrificare e talvolta a rinunciare al lavoro». Rachele Peter ha quindi a sua volta ricordato i tanti «ragazzi e le ragazze delle scuole superiori che più di tutti hanno dovuto rinunciare alla scuola, e che sono ormai prostrati dall’isolamento e dalla mancanza di spazi di relazione e di condivisione». A parlare è stata anche Camilla Velotta, coordinatrice della Rete Studenti Medi di Verona, la quale ha richiamato «la necessità di investimenti strutturali sulla scuola per la tutela del futuro di un’intera generazione». La manifestazione, svoltasi nel rispetto di quanto previsto dalle regole e norme anti-Covid, si è conclusa a suon di musica e battiti di mani.

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