Anche a Verona, infermieri in piazza: «Ci riconoscano i nostri diritti»

Manifestazione organizzata per lunedì mattina in Piazza Bra e in altra piazze italiane dal Movimento Nazionale Infermieri, il quale chiede di essere ascoltato da Governo e Parlamento

L'immagine utilizzata per il flash-mob del Movimento Nazionale Infermieri

Domani mattina, 15 giugno, alle 10 si svolgerà in Piazza Bra a Verona e in altre piazze italiane la manifestazione del Movimento Nazionale Infermieri, un gruppo che si definisce apartitico e a-sindacalista e che coinvolge circa 36mila infermieri in tutto il Paese.

Il Movimento Nazionale Infermieri, dopo l'emergenza Covid, chiede di essere ascoltato da Governo e Parlamento per ottenere il «riconoscimento dei diritti degli infermieri e delle infermiere, una profonda riforma della struttura della scienza infermieristica ed il riallineamento del sistema sanitario nazionale ai bisogni del cittadino», come si legge nel comunicato ufficiale che annuncia il flash mob di domani.

«È mancato il riconoscimento economico agli operatori sanitari ma ancor di più è mancato e manca un pensiero riformatore per l'ammodernamento culturale di un sistema immobile da decenni - scrive il movimento - Chiediamo che vengano incluse le professioni infermieristiche nello strumento "Cura Italia". Si attende che oltre alle parole ci siano i fatti, si aspetta che vengano mantenute le promesse e venga seguita la linea di coerenza e coraggio che finora ha contraddistinto questo Governo come nelle drastiche scelte durante la pandemia. Auspichiamo che la sanità italiana, i cittadini italiani e gli infermieri non vengano nuovamente traditi e dimenticati».

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Il programma che il Movimento Nazionale Infermieri propone contiene una riforma sia contrattuale che della scienza infermieristica. I punti chiave sono: l'uscita dal comparto e la stipula del contratto esclusivo per l'infermiere, il quale comprenderà il superamento del vincolo di esclusività, l'adeguamento dei salari e delle indennità, il eiconoscimento delle competenze specialistiche e la valorizzazione dei percorsi di studi post laurea; l'adeguamento delle dotazioni organiche; l'equiparazione e l'omogeneità dei diversi contratti oggi in essere nel pubblico e nel privato. «La soluzione di questi punti è imprescindibile per il riconoscimento dell'abnegazione e l'impegno costante del corpo infermieri nelle situazioni più disparate, che pongono in prima linea la loro vita per il bene del Paese e dei cittadini tutti», conclude la nota del movimento.

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