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Lavoratori del settore aeroportuale veronese: «Al Catullo serve un rilancio»

Una delegazione delle categorie sindacali dei trasporti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl Verona è stata ricevuta in Prefettura per richiamare l'attenzione delle istituzioni sull'attuale drammatica situazione

Questa mattina, 15 marzo, si è tenuta l'annunciata manifestazione del settore aeroportuale veronese. In Piazza Dante, rispettando le normative anti-Covid, una cinquantina di lavoratori hanno voluto richiamare l'attenzione delle istituzioni sulla drammatica situazione vissuta da loro e da migliaia di colleghi.

manifestazione covid lavoratori catullo 2-2

Una delegazione delle categorie sindacali dei trasporti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl Verona è stata ricevuta da Daniela Chemi, capo di gabinetto della Prefettura di Verona, la quale si è impegnata a trasmettere le istanze veronesi agli altri enti, come l'Inps o i ministeri dell'interno e dei trasporti. I lavoratori hanno denunciato «la grave inadeguatezza infrastrutturale dell'aeroporto Valerio Catullo, che se non rilanciato rischia di essere espulso dal mercato», hanno riferito Raffaello Fasoli, Ivano Traverso, Rosario Cacciuottolo e Sergio Improta, segretari di Filt Cgil, Fit Cisl, UilTrasporti e Ugl Ta. E per migliaia di famiglie è indispensabile l'erogazione degli ammortizzatori sociali, finora avvenuta con alcuni ritardi.

L'attuale crisi generata dalla pandemia di coronavirus «continua a tener fermo lo scalo per l'80% delle sue capacità» hanno aggiunto i rappresentanti dei lavoratori, i quali hanno segnalato anche «il comportamento poco leale e trasparente di alcune imprese che non applicano il contratto del settore aereo ma quello della logistica, che non ha alcuna attinenza».

manifestazione covid lavoratori catullo 3-2

«Siamo soddisfatti di essere riusciti ad accendere un riflettore sulla crisi del settore - hanno concluso Fasoli, Traverso, Cacciuottolo e Improta - ma la partita del rilancio dello scalo veronese non è ancora veramente cominciata e dovrà vedere un ruolo attivo e, si confida, anche collaborativo, dei principali soci pubblici dell'aeroporto Catullo, Comune di Verona in primis».
Il prossimo passo dei sindacato sarà dunque impegnare il sindaco di Verona Federico Sboarina, il quale ha già annunciato che il Comune di Verona parteciperà all'aumento di capitale all'interno della società che gestisce il Catullo. Una partecipazione che, però, da sola non basta, per i consiglieri comunali del Partito Democratico Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani: «Lo sforzo finanziario richiesto al Comune, che ha una quota tutto sommato limitata di partecipazione azionaria, non è certo proibitivo - hanno spiegato - Ben più difficile sarà sul piano politico compattare in una direzione ben precisa la compagine dei soci pubblici. Ed è proprio a questo compito che il Comune del capoluogo è chiamato, perché la città è quella che più ha da perdere da una affossamento o da una stasi prolungata dell'aeroporto. Lo strapotere dei soci privati è stato determinato dalla stessa compagine politica che ora se ne lamenta. Per arginarlo è fondamentale che il fronte dei soci pubblici sia compatto e autorevole. Ma Sboarina ne avrà la forza e le capacità? Chiediamo garanzie sul piano di ristrutturazione dell'aerostazione, per far sì che il Catullo diventi più funzionale e moderno, e sullo sviluppo voli».

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(Foto della manifestazione di oggi)

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