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Onorate anche dal Comune tre veronesi insignite dell'Ordine al Merito della Repubblica

Carlotta Mancini, Francesca Moscardo e la veronese d'adozione Valeria Favorito hanno ricevuto un'onorificenza dalle mani del sindaco Tommasi: «I nostri ragazzi hanno bisogno di esempi come il vostro»

Hanno trasformato le difficoltà in occasioni di rinascita, portando avanti il proprio impegno civile nella quotidianità. Lo hanno fanno senza vantarsene, senza cercare la luce dei riflettori mediatici. E continuano a farlo anche oggi, che sono insignite dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Dopo essere state premiate dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, tre giovani veronesi hanno ricevuto un riconoscimento anche dal Comune di Verona. Valeria Favorito, Carlotta Mancini e Francesca Moscardo si sono distinte per un’imprenditoria etica, per l'impegno, per la solidarietà, per il volontariato, per attività in favore dell'inclusione sociale, della legalità, del diritto alla salute e per atti di eroismo.

Carlotta Mancini, 24 anni, si dedica alla sicurezza stradale dopo una triste esperienza vissuta personalmente. Francesca Moscardo è la giovane veronese che ha conquistato web e social raccontando la propria vita a tu per tu con la disabilità. Valeria Favorito, veronese d’adozione, colpita di leucemia da bambina di dedica a diffondere la cultura del dono. Lo scorso 25 febbraio 2023 il presidente della repubblica Mattarella ha consegnato loro al Quirinale, le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Nei giorni scorsi è invece arrivato il riconoscimento da parte della città, orgogliosa delle sue cittadine e di ciò che rappresentano per la comunità.

«I nostri ragazzi hanno bisogno di esempi come il vostro, che non hanno bisogno di visibilità ma arrivano al punto con la forza del messaggio. E proprio per questo sono più credibili - ha detto il sindaco Damiano Tommasi - È questa la città che ci piace, quella fatta di tante storie, che raccontano di un modo diverso di stare insieme. Il nostro impegno è quello di continuare a lanciare messaggi come questi e valorizzarli il più possibile».
«Siete la dimostrazione che gli ostacoli possono diventare una sorta di trampolino - ha detto l'assessora alle politiche sociali Luisa Ceni - Sarebbe bello che questa attitudine diventasse il modello per tutti, soprattutto per i giovani».
«Credo molto nella contaminazione positiva e nell’esempio - ha detto l’assessora alla sicurezza Stefania Zivelonghi - La cerimonia di oggi è importante anche per questo, perché veicola i valori che queste giovani rappresentano nella loro quotidianità. E se avete consigli da dare all’amministrazione, ben vengano».

E da Mancini, Moscardo e Favorito, nessuna richiesta speciale al Comune di Verona, ma le loro idee sono chiare. «Il Comune sta già facendo molto sulla prevenzione stradale - ha detto Carlotta Mancini - Per la nostra associazione questa è già una vittoria importante, perché è l’unico modo per contrastare le troppe tragedie sulla strada, che lasciano le famiglie nel dolore più lancinante».
«Con la mia storia cerco di insegnare che si può vivere in modo diverso - ha detto Francesca Moscardo - A chi è come me serve più accessibilità, negli uffici pubblici, sui mezzi di trasporto, sulle strade e sui marciapiedi».
«Più sensibilizzazione alla cultura del dono, con la possibilità di andare nelle scuole a sensibilizzare i giovani sull’importanza delle donazioni, che possono salvare la vita», ha concluso Valeria Favorito.

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