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Domenica, 19 Maggio 2024
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Contrordine agenti, chi lavora nel comando di Via del Pontiere non si sposta

Della decisione del Comune sono stati informati i sindacati che hanno subito riattivato lo stato di agitazione dei lavoratori. «L'immobile ha problemi di staticità e salubrità, è insicuro. Gli impegni presi vanno rispettati»

Sembrava un problema risolto. Dopo lo stato di agitazione dei lavoratori proclamato dai sindacati e una manifestazione in Via del Pontiere, la polizia locale di Verona aveva ottenuto lo spostamento della sede del comando nella caserma Rossani. Gli agenti e gli ufficiali non avrebbero più dovuto lavorare nella sede attuale, giudicata insicura e insalubre. Ma martedì scorso, 13 dicembre, il Comune ha convocato i rappresentanti sindacali per una comunicazione ufficiale: lo spostamento, che si sarebbe dovuto compiere entro la fine dell'anno, non ci sarà. E la reazione dei lavoratori è stata immediata: è stato infatti subito riattivato lo stato di agitazione.

«Tutto quello che non volevamo più sentire ci è stato comunicato in un unico incontro martedì scorso», hanno scritto Angelo Tirapelle, segretario Cisl Fp, Loredano Bertaiola, segretario Ugl, e Marco Bognin, segretario Uil Fpl. Sindacati che gli assessori Michele Bertucco e Stefania Zivelonghi avevano rassicurato: entro la fine di dicembre sarebbe stato attuato il piano di ridistribuzione del personale che lavora nel comando della polizia locale di Via del Pontiere. Promessa che aveva portato i lavoratori a sospendere le loro manifestazioni. «Il problema principale della sede in questione è la staticità e la salubrità dell'immobile e la sensazione di grande insicurezza che quotidianamente le lavoratrici e i lavoratori sentono - hanno spiegato Tirapelle, Bertaiola e Bognin - Ad uno sguardo non attento la sede in questione sembra abbandonata: tubi innocenti per evitare eventuali crolli, che creano un’intelaiatura d’acciaio; locali inagibili; muri scrostati e con evidenti crepe; pezzi di cornicione che si sono già staccati; corridoi sommersi da deiezioni di colombi; roditori che emergono dai bagni e barriere architettoniche. Questi solo alcuni degli aspetti che accompagnano quotidianamente le donne e gli uomini del comando di Via del Pontiere».
Entro la fine di dicembre, però, il personale operante nel comando della polizia locale non si sposterà. Lo ha comunicato ai sindacati il Comune in un incontro convocato per martedì scorso. «Le motivazioni che hanno portato a questo deciso cambio di rotta sono state le più diverse, ma per noi organizzazioni sindacali questa presa di posizione suona come uno schiaffo dritto in faccia alle lavoratrici e ai lavoratori non solo della polizia locale ma a tutto il personale dipendente del Comune di Verona, che ha perso inevitabilmente la fiducia nell'amministrazione che ha dimostrato di non rispettare gli impegni presi», hanno dichiarato i segretari di Uil Fpl, Cisl Fp e Ugl, i quali hanno preso le distanze da questa decisione e cercheranno di far cambiare idea agli amministratori locale «perché non vogliamo essere complici di quella che sarebbe una strage annunciata - hanno aggiunto - Non vogliamo pensare che in nome di una riorganizzazione temporanea ritenuta forse anti-economica si giochi con la vita delle lavoratrici e dei lavoratori».

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