Premier Conte: «Emergenza meteo di Verona tra le priorità del Governo»

Il presidente del Consiglio ha telefonato al sindaco Sboarina, il quale ha ribadito la necessità di procedere velocemente con il rimborso dei danni

Giuseppe Conte (Foto Facebook)

Dopo la telefonata del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a cui il sindaco di Verona Federico Sboarina ha risposto anche con una lettera, il capoluogo scaligero ha ricevuto solidarietà anche dalla viva voce del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Dopo le recenti calamità naturali che hanno duramente colpito Verona, ieri notte 30 agosto, Conte ha chiamato Sboarina, garantendo massima attenzione e priorità assoluta all'emergenza meteo, ma anche velocità nei rimborsi dei danni causati.

IL CENSIMENTO DEI DANNI

È fissata per il prossimo 25 settembre la scadenza entro la quale il Comune di Verona deve inviare alla Regione e poi al Governo tutti i documenti che testimoniano i danni causati dal maltempo. Sulla base di questi dati, il Governo stanzierà i fondi.
È ancora presto per avere il dato definitivo, perché i cittadini stanno portando in questi giorni i moduli. Ed è cambiato anche il conteggio degli alberi caduti che ha superato quota 1.000, mentre inizialmente si pensava fossero 500.

IL COMMENTO DI SBOARINA

«Ringrazio il premier - ha detto il sindaco di Verona - Ora quello che più ci preme è che si proceda velocemente con il rimborso dei danni, ed è quello che gli ho chiesto al telefono. Il presidente del Consiglio mi ha assicurato che l'emergenza meteo di Verona è tra le priorità del Governo e che non appena verrà inviata tutta la documentazione, con il censimento dei danni, il Consiglio dei Ministri procederà celermente con i risarcimenti ai veronesi. La città è stata duramente colpita da eventi atmosferici mai visti prima, servono con urgenza nuovi fondi da destinare al ripristino dei numerosi ed importanti danni presenti in molte zone della città e in attività produttive, oltre che abitazioni private. Ci siamo mossi subito, assieme al presidente della Regione, che ha dichiarato lo stato di calamità, e siamo stati ascoltati. Questa è la dimostrazione che quando si è capaci di fare gioco di squadra per il territorio, facendo sentire la propria voce, anche il Governo arriva e interviene».

VIGILI DEL FUOCO ANCORA IMPEGNATI

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Ed è difficile stimare i danni anche perché sono ancora in corso gli interventi di sistemazione. I vigili del fuoco ne hanno già eseguiti 265, ma ce ne sono almeno una cinquantina ancora da evadere. Oggi sono impiegati 61 operatori, suddivisi in 16 squadre con personale del comando di Verona (54 unità) e dei comandi di Padova, Milano e Reggio Emilia.

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