Giovedì, 21 Ottobre 2021
Attualità Veronetta / Lungadige Re Teodorico

Maltempo, continua l'allerta e Zaia scrive al premier Giuseppe Conte

Il presidente del Veneto ha chiesto un intervento governativo unitario e organico, «che contenga tutte le misure atte a sostenere gli enti locali, il tessuto produttivo e i cittadini gravemente colpiti»

È stato prolungato fino alle 14 di domani, 2 novembre, l'allarme rosso della protezione civile per criticità idraulica sulla rete secondaria e criticità geologica sui bacini: Alto Piave, Piave-Pedemontano e Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone. Sulla rete idraulica principale di tutto il territorio veneto invece l'allarme è arancione.

L'allerta per il maltempo dunque non si placa, anche se i fenomeni meteorologici previsti per questo lungo ponte di Ognissanti non sono paragonabili a quelli che hanno devastato il Triveneto nei giorni scorsi. I volontari della protezione civile dell'Ana di Verona dopo aver assicurato la presenza in caso di necessità nel veronese, dato il calare del rischio in territorio scaligero, si sono recati nel bellunese per dare il proprio aiuto ad una delle località maggiormente colpite in Veneto, l'Agordino.
E il presidente del Veneto Luca Zaia ha inviato un'informativa dettagliata al presidente del consiglio Giuseppe Conte sui danni subiti. Nella lettera il presidente del Veneto sollecita, in particolare, un intervento governativo unitario e organico, «che contenga tutte le misure atte a sostenere gli enti locali, il tessuto produttivo e i cittadini gravemente colpiti - scrive Zaia -, ad esempio la sospensione delle rate dei mutui in essere, di tributi, tasse, imposte e adempimenti fiscali, dei termini di pagamento per le forniture di energia elettrica e gas e di quelli per i contributi previdenziali, assistenziali e assicurativi; nonché la possibilità di derogare all'obbligo di pagamento dell’ecotassa sui rifiuti». La lettera indirizzata a palazzo Chigi ricorda che sono quasi 60mila le famiglie nel bellunese senza luce elettrica, 100mila gli abitanti del Polesine senza acqua potabile, 2.000 i tratti interrotti nella rete stradale, 400 chilometri di sentieri agrosilvopastorali impraticabili, un migliaio gli edifici danneggiati in tutto il Veneto, il 40% della superficie boschiva del bellunese è compromessa, le mareggiate hanno devastato ed eroso buona parte delle spiagge e colture e stalle nelle aree golenali sono in ginocchio.

Per ripristinare la fornitura di energia elettrica continua l'impegno delle task force di Terna, la società che gestisce la rete di alta tensione, e di E-Distribuzione, la società del gruppo Enel che gestisce le reti di media e bassa tensione. Le squadre sono composte da oltre 1.800 persone tra risorse operative, tecnici e personale di imprese terze in campo senza sosta nel Triveneto. Le zone ancora interessate dai guasti elettrici sono principalmente nelle province di Vicenza, Belluno e Udine.

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