La maglietta del vicesindaco di Roverè, Potere al Popolo: «Manifesta la cultura dello stupro»

«"Se non puoi sedurla...puoi sedarla". È questa la maglietta con cui il vicesindaco di Roverè Veronese si è presentato sul palco della tradizionale festa di Santa Viola. È un orrore», si legge nella nota di Potere al Popolo. E c'è chi si chiede cosa ne pensino le donne veronesi

Il vicesindaco del Comune di Roverè Veronese con la maglietta contestata sul palco della festa a Grezzana

Non è piaciuta a molti la maglietta indossata la sera del 18 agosto alla Festa grande Santa Viola di Grezzana dal vicesindaco di Roverè Veronese Loris Corradi. Quest'ultimo, eletto nel Comune scaligero nel 2016 con la coalizione tra liste civiche supportata dalla Lega Nord e guidata dal sindaco Ravelli Alessandra Caterina, era salito sul palco centrale durante l'estrazione dei biglietti della lotteria. La sezione veronese di Potere al Popolo ha denunciato senza mezzi termini l'episodio: «"Se non puoi sedurla...puoi sedarla". È questa la maglia con cui il vicesindaco di Roverè Veronese si è presentato sul palco della tradizionale festa di Santa Viola. È un orrore, - si legge ancora nella nota di Potere al Popolo - una maglia ignobile, che manifesta la cultura dello stupro che i politici leghisti sono abituati ad usare come elemento per discriminare e costruire un nemico esterno. Ma questo nemico è interno, - si conclude la nota di Potere al Popolo - nelle relazioni di vita quotidiana di milioni di donne, che subiscono violenze quotidiane, abusi, insulti sessisti, a casa, sul lavoro, nella vita pubblica».

In realtà, proprio in queste ore, a seguito della diffusione della notizia, l'Ufficio stampa della Lega ha tenuto a precisare che il vicesindaco di Roverè Veronese Loris Corradi non è un tesserato leghista: «Il vicesindaco di Roverè Veronese Loris Corradi, - si legge nella nota di precisazione - non è tesserato Lega come invece è stato riportato erroneamente da alcune agenzie stampa e da alcuni quotidiani locali e nazionali, ma è un esponente di Fratelli d'Italia di cui è anche stato nominato coordinatore locale del partito nel 2018. Corradi non fa parte del mondo Lega e non ne conosce ideali e programmi. Da sempre la Lega infatti è in prima linea per difendere i diritti delle donne in ogni contesto sociale». Loris Corradi avrebbe in effetti dato vita al «primo circolo in Lessinia di Fratelli d'Italia», secondo quanto si legge anche in un articolo pubblicato da L'Arena e datato 17 febbraio 2018.

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Il risultato delle consultazioni comunali nel 2016 a Roverè Veronese - fonte Ministero dell'Interno

Il risultato delle consultazioni comunali nel 2016 a Roverè Veronese - fonte Ministero dell'Interno

Ad ogni modo, la scritta sulla maglietta del vicesindaco di Roverè Veronese pare che ai molti presenti alla festa di Grezzana abbia persino strappato diverse risate, mentre ad altri, forse, ha fatto piuttosto pensare che l'immaginario evocato di una donna "sedata" invece che sedotta, potesse risultare quantomeno "sgradevole". Nei giorni successivi è montata una qualche forma di protesta, anzitutto da parte di una donna presente alla festa che ha deciso di inviare una "lettera aperta" al quotidiano locale L'Arena, il quale ha deciso di concedergli spazio nell'apposita sezione delle lettere: «Mi chiedo cosa pensino le donne veronesi della battuta e del messaggio lanciato da un rappresentante delle istituzioni», scrive la lettrice indignata. 

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Il vicesindaco di Roverè Veronese sul palco con la maglietta contestata

Un'indignazione che quest'oggi, venerdì 23 agosto, è poi convolata anche in pagine ancor più rilevanti, come quelle nazionali di RepubblicaHuffington Post e ilMessaggero, quotidiani che hanno tutti deciso di dedicare ampio spazio alla notizia. Il profilo Facebook del vicesindaco di Roverè Loris Corradi, è stato nel frattempo preso d'assalto da diversi suoi detrattori che, con commenti purtroppo, ça va sans dire, talvolta altrettanto "sgradevoli" di quel messaggio sulla t-shirt, si stanno prodigando in queste ore nel rinfacciargli l'episodio. Nessun commento ufficiale, per ora,  è invece giunto dall'amministrazione comunale di Roverè Veronese, né dal diretto interessato.

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