Una veronese premiata tra le donne eccellenti d’Italia e ricevuta dal presidente Mattarella

Il riconoscimento, conferito alla presenza del presidente della Repubblica, va ogni anno a donne che rappresentano un modello di capacità professionali e di valori in Italia

Le donne premiate al Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

È la veronese Lucia Dovigo, presidente di AIRETT - Associazione Italiana Sindrome di Rett, ad aver ricevuto lo scorso 27 novembre nella sala della Protomoteca del Campidoglio il "Premio Minerva Anna Maria Mammoliti" per l’impegno sociale. Giunto alla XXX edizione il prestigioso riconoscimento dedicato alle eccellenze femminili viene assegnato alle donne che rappresentano un modello di capacità professionali e di valori in diversi ambiti, dalla cultura all’impegno civico.

«Sono molto orgogliosa di questo riconoscimento - afferma Lucia Dovigo - che voglio condividere prima di tutto con le nostre ragazze, giovani donne, che nel loro attaccamento alla vita sono un costante esempio di coraggio e determinazione. E poi con tutti i genitori per l’impegno e il lavoro che insieme abbiamo svolto per portare attenzione su questa malattia. Questo è un premio che va alla tenacia di tutte quelle famiglie che trovandosi sole davanti a qualcosa che nessuno conosceva hanno avuto la forza di reagire e di arrivare a risultati concreti, sia nell’ambito del sostegno alla ricerca sia dell’innovazione. Mi riferisco ad esempio al nostro "Centro AIRETT Innovazione e Ricerca" di Verona in cui oggi professionisti e ricercatori lavorano per trovare nuove soluzioni e tecniche per migliorare le capacità motorie e cognitive delle bambine».

Hanno inoltre ricevuto il premio - che consiste in una spilla in oro e pietre raffigurante la testa di Minerva appositamente disegnata dal maestro Renato Guttuso - Alessandra Necci, scrittrice e biografa storica, alla cultura; Marta Cartabia, vice presidente della Corte Costituzionale, alle istituzioni; Carolina Rosi, attrice e imprenditrice, alle arti; Maria Barilà, capo del dipartimento per il coordinamento amministrativo della Presidenza del Consiglio, alla dirigenza pubblica; Federica Angeli, cronista di nera e giudiziaria, al giornalismo. Nella sezione “Donne nel Mondo” hanno inoltre ricevuto il riconoscimento la Ministra della Sanità della Somalia, Fawziya Abikar Nur, e l’attivista e ambientalista indiana Vandana Shiva per l’impegno politico. Le otto vincitrici, accompagnate da Olga Mammoliti Severi, Presidente del Club delle Donne, sono state ricevute al Quirinale dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Chi è Lucia Dovigo

Dopo essersi a lungo occupata di marketing e ricerca del personale, la sua vita cambia totalmente nel 1995 quando alla figlia Deborah viene diagnosticata la Sindrome di Rett, una malattia rara ancora poco conosciuta. Dopo un iniziale periodo di disorientamento e sconforto, Lucia reagisce sostenendo attivamente la ricerca, convinta che solo in questo modo sia possibile contribuire a generare un cambiamento. È così che incontra AIRETT, alla quale aderisce come socia nel 2002.

Qui inizia a impegnarsi quotidianamente per migliorare le condizioni di vita di Deborah e di tutte le bambine che, come lei, sono affette dalla Sindrome di Rett. Nel 2008 viene eletta Presidente dell’Associazione. Totalmente dedita alla causa, determinata, entusiasta, con indubbia capacità di precorrere i tempi quando si tratta di trovare soluzioni innovative per migliorare le condizioni delle bimbe Rett, Lucia Dovigo è fiera del suo ruolo in AIRETT.

La sindrome di Rett 

La Sindrome di Rett è una patologia progressiva dello sviluppo neurologico che colpisce quasi esclusivamente le bambine durante i primi anni di vita e dopo un periodo di apparente normalità. È stata riconosciuta per la prima volta dal medico austriaco Andreas Rett, a seguito di un’osservazione casuale nella sua sala di aspetto di due bambine che mostravano movimenti stereotipati delle mani molto simili tra loro. La Rett è oggi riconosciuta come la seconda causa di ritardo mentale nelle bambine, con un’incidenza stimata di circa 1/10.000 nati femmina.

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AIRETT - Associazione Italiana Sindrome di Rett, costituita da genitori di bambine e ragazze affette dalla Sindrome di Rett, è nata nel 1990 per volere di alcuni genitori per condividere la medesima realtà della malattia. Gli obiettivi sono la promozione e il finanziamento della ricerca genetica, per arrivare quanto prima a una cura della malattia, e la ricerca clinica e riabilitativa, per individuare soluzioni alle numerose problematiche che un soggetto affetto da Sindrome di Rett si trova quotidianamente a dover affrontare. L’Associazione inoltre supporta, anche a livello internazionale, la formazione di medici e terapisti presso centri all'avanguardia per la Sindrome di Rett.

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