Zaia: «Stiamo preparando l'ordinanza. Lavoriamo per una deroga per l'Arena di Verona»

Il Governatore del Veneto, nell'ormai consueto punto stampa giornaliero, ha annunciato di voler aprire l'anfiteatro con più posti rispetto a quelli previsti dal DPCM

 

Nella diretta delle 12.30 del venerdì, il governatore Luca Zaia ha esordito smentendo le notizie che indicano in un generico calo dei tamponi eseguiti in Italia, compreso il Veneto. «Abbiamo una relazione che smentisce quando detto ieri (giovedì, ndr). Finora sono stati fatti 793.920 tamponi, oggi sono 11mila al giorno contro i circa 7mila di marzo. Ad oggi i casi totali sono 19.199 (nessuno in più rispetto a ieri), in isolamento 823 (-50) , i ricoverati 287 (-12), in terapia intensiva 13 (-1 e nessuno positivo), i morti 1967 (+3), 3481 dimessi e 79 nuovi nati».

Ma le principali novità annunciate da Zaia, riguardano proprio l'ultimo DPCM e l'anfiteatro scaligero: «Noi stiamo preparando l'ordinanza. Avete visto che c'è il DPCM e ieri abbiamo avuto la conferenza dei presidenti. Abbiamo discusso di tanti temi. È un'ordinanza complicata perché vogliamo già mettere nero su bianco date e soluzioni rispetto a discoteche, cinema, teatri, spettacoli all'aperto, fiere, sagre, sale gioco, casinò, tutta una miriade di attività che in queste ore stiamo mettendo in fila, definendo anche evetuali deroghe. Vi dico già una bella notizia, l'Arena di Verona ha una capienza massima di 15 mila e 500 persone, noi vogliamo esecitare la deroga, come accadrà anche per la Mostra del Cinema di Venezia. Per l'Arena stiamo lavorando all'idea di garantire le sedute un posto sì e un posto no. Se si tratta di spettacoli all'aperto, dove non c'è una postazione fissa, per assistere ad esempio ad un concerto, allora chiediamo il distanziamento di un metro. Per l'Arena spero che questo ci possa permettere di superare i tremila posti e che questo possa ricadere anche su altre attività come i cinema, in vista della Mostra di Venezia prevista per settembre. Spero di darvi i risultati già domani».  
«Stiamo valutando tutto - ha proseguito Zaia - anche per rimettere in moto comparti come quello delle sagre, al quale sono legati diversi settori. Queste aperture cercheremo di affrontarle con gradualità». 

La parola è poi passata all'assessore regionale Caner, che hanno annunciato un piano di rilancio per il turismo regionale chiamato Land of Venice, la terra di Venezia. «Sarà un piano innovativo che prevede l'uso di social e influencer (con alcuni dei quali siamo già in contatto), una campagna da 2 milioni e 300mila euro, cifra mai vista prima, e modalità nuove. Ci sarà un marchio composto da una grande V, che servirà ad identificare la Regione. Vogliamo inoltre dare la possibilità di prenotare direttamente gli alloggi, senza dunque passare da piattaforme come Booking. Il marketing avrà si canali tradizionali, ma godrà anche di novità come gli influencer. Inviteremo per un esperienza sul territorio quelli dal milioni di follower, poi ci sono quelli di media portata solitamente specializzati in settori precisi come il food. Saranno scelti in base al tager che ci interessa, mentre si pensava anche a personaggi famosi da invitare per un'esperienza che potranno poi raccontare». 

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