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la consegna in municipio delle videocamere al comandante della polizia (da sinistra: il sindaco Emilietto Mirandola, la presidente di Bovolone Attiva Carmela Crisafulli e il comandante Marco Cacciolari)

la consegna in municipio delle videocamere al comandante della polizia (da sinistra: il sindaco Emilietto Mirandola, la presidente di Bovolone Attiva Carmela Crisafulli e il comandante Marco Cacciolari)

Lotta senza quartiere all'abbandono dei rifiuti: a Bovolone arrivano le videocamere mobili

I trasgressori che verranno pizzicati rischiano multe fino a 500 euro

Due videocamere mobili posizionate nei punti dove vengono abbandonati i rifiuti per individuare e sanzionare i trasgressori. Ad acquistarle, in accordo con il Comune, Bovolone Attiva srl.  Multe fino a 500 euro, dunque, a chi verrà immortalato nel lasciare sacchi e altro materiale al di fuori degli appositi raccoglitori o del centro ecologico. Tra le aree che verranno maggiormente monitorare alcune vie periferiche di Bovolone e via Enzo Ferrari a Villafontana, zone tra le più soggette agli abbandoni.

«Siamo di fronte a gesti incivili che vanno assolutamente puniti – spiega il sindaco  Emilietto Mirandola -. L'abbandono di rifiuti, oltre ad impattare sul decoro urbano, con il caldo delle giornate estive può trasformarsi in un problema di carattere igienico sanitario. Gli spazi per i rifiuti ci sono, la raccolta porta a porta viene eseguita scrupolosamente: non esistono scusanti per questi atti irrispettosi nei confronti del territorio e della stragrande maggioranza dei cittadini che si comporta correttamente». 

Gli fa eco Carmela Crisafulli, presidente di Bovolone Attiva Srl: «Negli ultimi mesi è aumentato il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti sul territorio di Bovolone, segno che la formazione continua nelle tematiche ambientali da sola non basta a eliminare comportamenti particolarmente incivili e maleducati da parte di ignoti. Di conseguenza si è ritenuto opportuno iniziare in collaborazione con il Comune di Bovolone e la Polizia Locale un’attività di controllo che nel tempo vada a ridimensionare un problema che causa alla società importanti criticità operative, gestionali ed economiche, oltre che un sostanziale danno all’ambiente».

Le due videocamere funzionano come le fototrappole per la fauna selvatica: sono tarate per attivarsi alla presenza di un movimento e possono riprendere, di giorno e di notte, veicoli e persone. A gestirle saranno gli agenti del Comando della Polizia Locale della Media Pianura Veronese.

«Pensiamo che molti di questi rifiuti arrivino da fuori paese - spiega il comandante Marco Cacciolari –. Chiaramente l'utilizzo delle immagini raccolte dalle videocamere avverrà nel pieno rispetto delle normative sulla privacy e sarà finalizzato esclusivamente all'identificazione degli illeciti». Le videocamere entreranno in funzione entro la fine di luglio.

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