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Autostrade del Nordest, traffico crollato nei mesi del lockdown

Lo scorso anno c'erano stati degli aumenti, soprattutto dei mezzi pesanti, mentre durante l'emergenza coronavirus i veicoli leggeri sono rimasti quasi tutti in garage e quelli pesanti hanno circolato molto meno

Casello autostradale della A22 (Foto di repertorio)

Una ricerca di Unioncamere Veneto, riportata da Ansa, conferma ciò che tutti potevamo già immaginare e cioè che nelle autostrade italiane c'è stata una forte riduzione del traffico durante i mesi più duri dell'emergenza coronavirus.

Le limitazioni agli spostamenti imposte ai cittadini hanno sostanzialmente tenuto a casa la quasi totalità dei veicoli leggeri, mentre i veicoli pesanti che potevano circolare erano solamente quelli che trasportavano prodotti indispensabili come i carburanti, gli alimenti ed i ricambi. Questo si è tradotto, ad esempio, in un azzeramento del traffico leggero alla frontiera del Brennero, mentre nello stesso punto il traffico pesante ha avuto una diminuzione compresa tra il 30 e il 70%, rispetto allo stesso periodo del 2019. E ancora, nelle autostrade del Nordest, la contrazione è stata forte per i mezzi pesanti e ancor più forte per auto e moto nelle settimane del lockdown di marzo. Una contrazione che è andata sempre più scemando dalla metà di aprile e cioè dopo l'inizio della cosiddetta Fase 2.

Un calo drastico, avvenuto in una rete autostradale dove invece l'anno scorso c'era stato un aumento del traffico pesante, in particolare nella A31 Valdastico (+3,5%), nella A27 Mestre-Belluno (+2,5%), nella A13 Bologna-Padova (+2,3%), nella A22 Brennero-Verona (+2,1%), e nella A4 Padova-Mestre (+1,8%).

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