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PaP: «Licenziamenti in vista alla Sime: a pagare sono sempre i lavoratori»

«Come sottolineato dalla Fiom di Verona, i lavoratori pagano sulla propria pelle l'inadeguatezza imprenditoriale della dirigenza dell'azienda», sostiene la sezione veronese di Potere al Popolo!

In questi giorni la fonderia Sime di Legnago ha avviato la procedura di licenziamento per 22 dipendenti dello stabilimento di San Giovanni Lupatoto. Come sottolineato dalla Fiom di Verona, i lavoratori pagano sulla propria pelle l'inadeguatezza imprenditoriale della dirigenza dell'azienda, che non ha voluto e saputo rinnovarsi cercando di diversificare la produzione, ma non ha nemmeno rispettato gli accordi salariali.

Questa la nota diffusa dalla sezione veronese di Potere al Popolo!, con la quale viene annunciato lo stato di agitazione sindacale e l'idea di dare vita a proteste per sostenere le famiglie colpite dai provvedimenti aziendali. 

Nel 2014 l'azienda tagliò lo stipendio dei suoi dipendenti disdicendo il contratto integrativo, seguendo quanto, nello stesso anno, avevano fatto altre importanti imprese locali del settore. Il risultato fu che ai lavoratori vennero decurtati 6-7 mila euro di stipendio annui, oltre a dover subire una ristrutturazione dei diritti lavorativi interni. Solo nel dicembre 2017 il tribunale del lavoro di Verona impose all'azienda di rimborsare i lavoratori, ma la questione si è portata avanti successivamente, non volendo Sime assolvere adeguatamente alla decisione del tribunale.

A cinque anni di distanza pagano sempre i lavoratori e così l'incapacità di proporre un piano industriale innovativo o di riposizionamento dei dipendenti, fa ricadere le perdite del gruppo sulla vita di 22 famiglie. Secondo la teoria del rischio d'impresa, l'azienda guadagna, rispetto al salario fisso dei dipendenti, proprio perché si assume i rischi di poter far fronte a periodi di crisi o di mercato calante. Alla Sime, come in molti altri casi, vediamo invece che ogni qualvolta si presentano problemi per i guadagni dei padroni, sono i lavoratori e le proprie famiglie a pagarne le conseguenze.

È inaccettabile che 22 persone rischino oggi il posto di lavoro, dopo aver lavorato per anni in quella fonderia. Potere al Popolo manda la propria solidarietà ai lavoratori e accoglie favorevolmente la posizione della Fiom di Verona di far dialogare i dipendenti dei tre stabilimenti con l'intento di avviare mobilitazioni di solidarietà.

Invitiamo, infine, tutti i lavoratori a partecipare all'iniziativa organizzata da Potere al Popolo dal titolo "Lavorare per vivere o vivere per lavorare?" che abbiamo organizzano nella sala civica di Legnago, in via Matteotti 8, il 25 Gennaio alle ore 20.30.

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