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Poche sedi e carenza d'organico: i vigili del fuoco di Verona chiedono che la politica intervenga

Cosi si legge in una lettera aperta: «Il nostro appello, che auspichiamo sia raccolto dalle forze politiche e sociali della provincia, è finalizzato a garantire un soccorso puntuale e professionale a ogni cittadino»

Vigili del fuoco veronesi in azione

Il Coordinamento Provinciale FP CGIL Vigili del Fuoco di Verona, in una lettera aperta firmata da Luca Cipriani, Andrea Residori, Marco Calvanese, Marco Matera e Davide Tagliavini, ha voluto sollevare il tema della carenza di personale nel corpo dei pompieri scaligeri: «Da anni segnaliamo la carenza di organico che affligge la città di Verona. Nei giorni scorsi, - si legge nella lettera aperta - su nostra sollecitazione, abbiamo avuto un proficuo incontro con il Comando che, condividendo l’analisi, si è impegnato ad elaborare uno studio di fattibilità che riguarda sia il potenziamento della sede Centrale sia l’apertura di due nuovi distaccamenti, indicativamente a Villafranca e in Valpolicella».

Sono infatti questi i due principali nodi da risolvere secondo il Coordinamento Provinciale FP CGIL Vigili del Fuoco di Verona, vale a dire appunto potenziare la sede centrale e procedere con l'apertura di due nuovi distaccamenti permanenti. La lettera aperta quindi prosegue: «Dopo anni di discussioni, ci ritroviamo con un organico, in rapporto al numero di cittadini e all’ampiezza del territorio, inferiore sia alle provincie del Veneto sia alle tredici province italiane con una densità abitativa comparabile con la provincia scaligera».

In particolare, secondo i dati forniti dal Comitato, la provincia veronese conterebbe solo 4 sedi a fronte di una media in Veneto pari a 6, escludendo sempre dal computo le sedi aeroportuali. Inoltre, prendendo appunto a termine di paragone le province italiane con una densità di popolazione comparabile con quella del territorio scaligero, si noterebbe come in media si ottiene un rapporto pari a 1 vigile del fuoco ogni 2.556 abitanti, mentre per la provincia di Verona il rapporto sarebbe di 1 vigile del fuoco ogni 3.603 abitanti. Per migliorare tale rapporto raggiungendo quello medio prima indicato, bisognerebbe a Verona «incrementare l’organico di 105 vigili, passando dagli attuali 256 a 361».

Sedi vigili del fuoco

Sedi vigili del fuoco

Nella lettera aperta, dunque, si legge ancora quanto segue: «Riteniamo che, nell’ambito del già avviato potenziamento di organico nazionale, per l’ennesima volta siano state sottovalutate le necessità operative della provincia veronese. Eppure, secondo la statistica dell’anno 2020, la Centrale scaligera è collocata, a livello nazionale, al sesto posto fra le sedi con il maggior numero d’interventi. Il nostro appello, che auspichiamo sia raccolto dalle forze politiche e sociali della provincia, è finalizzato a garantire un soccorso puntuale e professionale a ogni cittadino, accorciando i tempi d’intervento con l’apertura di quei distaccamenti di cui Verona è sprovvista. Crediamo non serva ricordare che Villafranca (sul cui territorio è ubicato un aeroporto) e la Valpolicella, oltre ad ospitare importanti strutture ospedaliere, sono zone ad alta densità abitativa, industriale e commerciale, oltre ad essere al centro d’importanti snodi viari e ferroviari. La carenza di organico, - si conclude la lettera aperta - comparata con la media di altre province, risulta essere superiore alle 80 unità operative».

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