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Da sinistra: Fontana, Zanotto, Sboarina e Zavarise

Da sinistra: Fontana, Zanotto, Sboarina e Zavarise

Un milione 700mila euro per lavori in tre palazzine Agec del Saval

Partiranno a febbraio e serviranno alla riqualificazione energetica e all'adeguamento strutturale di 242 abitazioni in via Dandolo, via Maddalena e via Faliero

Al via da febbraio, la riqualificazione energetica e l'adeguamento strutturale di tre palazzine Agec dei primi anni '80, in via Dandolo, via Maddalena e via Faliero al Saval. L'ampio complesso immobiliare, formato da edifici di dieci piani ciascuno per un totale di 242 abitazioni, sarà interessato da interventi di isolamento termico e risanamento delle infiltrazioni.
I lavori, che hanno un costo complessivo di un milione 700mila euro, sono interamente finanziati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e saranno seguiti dal Comune in collaborazione con Agec.

Nello specifico, gli interventi riguarderanno la sostituzione degli infissi esistenti, con l'installazione di 988 nuove finestre in pvc ad alta efficienza per garantire un miglior contenimento energetico; l'isolamento termico di tutta la struttura esterna, con la realizzazione di cappotti per circa 9.600 metri quadri di superficie; il risanamento di parti di muro esistente in cemento armato, danneggiato da infiltrazioni e umidità createsi nel tempo; la sostituzione di parti di vecchie tubature di distribuzione del riscaldamento e dell'acqua calda e fredda.

Nell'area, a breve interessata dai lavori, si sono recati il sindaco Federico Sboarina e l'assessore ai lavori pubblici Luca Zanotto, accompagnati dal ministro Lorenzo Fontana, che nel 2017 nel ruolo di vicesindaco con delega alle politiche della casa si occupò personalmente dell'approvazione del progetto esecutivo e delle modalità di affido dei lavori. Presente anche il presidente della terza circoscrizione Nicolò Zavarise.

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Grazie al riconoscimento di finanziamenti ministeriali importanti - ha spiegato il sindaco - siamo in grado di realizzare, su queste abitazioni, interventi consistenti di risanamento. Il miglioramento della vivibilità dei nostri quartieri passa anche attraverso la sistemazione d'immobili di edilizia popolare in forte stato di deterioramento. Il luogo dove le famiglie vivono maggiormente la loro quotidianità è infatti la casa e la sistemazione di oltre 240 abitazioni è sicuramente un risultato positivo per molti nostri cittadini.

«Si tratta di una zona a me particolarmente cara - ha aggiunto Fontana - in questo quartiere ho abitato da ragazzo e capisco bene le necessità di chi oggi vi risiede. Per questo, come vicesindaco prima e ministro poi, mi sono occupato di sostenere il più possibile questi interventi che consentiranno di migliorare la qualità della vita di tante famiglie che oggi vivono in questi immobili».

«Il nostro obiettivo è assicurare alloggi più sicuri e vivibili - ha concluso Zanotto - Grazie a questo piano d'intervento saranno risistemate molte inefficienze strutturali per garantire una maggior efficienza energetica di questi immobili. Si tratta di abitazioni realizzate quasi quarant'anni fa e, per questo, bisognose di un complessivo ammodernamento per ridurre al minimo la dispersione energetica, aumentare la vivibilità interna degli appartamenti e garantire la sicurezza degli abitanti».

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