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"L’Altro Teatro" torna al Camploy: in scena anche Cristicchi e "Notre-Dame de Paris"

In programma due mesi di grandi ospiti e spettacoli, da Cristicchi a "Notre dame de Paris"

Simone Cristichiper la rassegna "L'altro teatro" - fonte foto Comune di Verona

Sono due gli spettacoli che separano L’Altro Teatro dal ritorno al Camploy. La rassegna, che da fine novembre è in scena alle Stimate, per lasciare il posto allo show di Adriano Celentano, è pronta a tornare nella sua sede storica di via Cantarane.  E saranno due mesi di grandi spettacoli, che vedranno sul palcoscenico di Veronetta da Simone Cristicchi, reduce da Sanremo, al Cous cous klan di Carrozzeria Orfeo, dai ballerini spagnoli di Otradanza a “Notre-Dame de Paris” del Balletto di Siena. Artisti che porteranno a Verona ricerca, innovazione e linguaggi del contemporaneo.

Prima del grande ritorno, saranno due le compagnie che chiuderanno la prima parte della rassegna organizzata dal Comune di Verona. Il 1° marzo, Cantieri Invisibili, insieme a Lpp Project, condurrà il pubblico dietro le quinte del “grande fratello”. Con “Look at me”, la prosa, diretta da Matteo Spiazzi, e la danza di Katia Tubini, mostreranno il dietro le quinte della realtà virtuale, quella che rende l’uomo tanto manipolatore quanto manipolato.

Per l’8 marzo, festa della donna, Exp- Are We Human racconterà la femminilità giunta “nel mezzo del cammin di nostra vita”. Con “Una quasi eternità”, Emanuela Villagrossi, diretta da Tommaso Rossi, darà voce e corpo a tutte quelle donne che stanno attraversando l’età adulta, che si ritrovano a fare i conti con la menopausa e gli acciacchi del tempo, ma che sono anche pronte a rifiorire, per ritrovare una seconda giovinezza.

Dal 15 marzo, invece, allestimenti, locandine e compagnie torneranno al Camploy. Ad aprire la seconda metà della rassegna, sarà “Walter. I boschi a nord del futuro”, dei Fratelli Dalla Via. Tre anime in cammino nel cuore della notte, vite solitarie che addentrandosi nel cupo candore di una foresta proibita esterneranno quanto hanno dovuto perdere, per scoprire ciò che realmente cercavano e ha dato senso alla loro esistenza.

E poi uno accanto all’altro, il 21 marzo, i ballerini del Balletto di Siena daranno vita ad un grande classico, “Notre Dame de Paris”. Sul palcoscenico la forza, la tenerezza, la crudeltà e l’amore, in una catena ininterrotta di assoli, passi e due a scene corali. Martedì 26 marzo Carrozzeria Orfeo porterà al Camploy “Cous cous klan” di Gabriele di Luca. Tornerà il tema dell’emarginazione e i riflettori si accenderanno sugli equilibri precari di una piccola comunità in cerca di riscatto sociale, in un mondo in cui il divario tra ricchi e poveri sembra sempre più allarmante. Sarà la volta poi di Punto in Movimento Shiftingpoint  e Aias, che il 29 marzo, con il loro teatro-laboratorio “Cavalieri senza paura parte 2?”, testimonieranno come è possibile fare integrazione e inclusione sociale delle persone con disabilità, attraverso l’arte.

Direttamente da Sanremo, il 5 aprile arriverà a Verona Simone Cristicchi, con il suo “Manuale di volo per uomo”, una favola metropolitana ricca di emozioni, musica e poesia. Sul palcoscenico un quarantenne rimasto bambino, un “ritardato” da compatire per alcuni, un genio per altri. Ma non saranno giudizi e opinioni a condizionare la sua vita, perché qualunque cosa guardino i suoi occhi, dal fiore di tarassaco cresciuto sull’asfalto, ai grandi palazzi di periferia, per lui tutto rimarrà stupefacente, affascinante e meraviglioso.

Seguirà poi il 9 aprile “68 Jukebox” di Aida, sull’atmosfera musicale e letteraria di quello che fu un anno simbolo dei diritti civili, del pacifismo, della rivolta studentesca e delle rivendicazioni sindacali. Il 12 aprile, Teatro Valdoca, con Mariangela Gualtieri  e Stefano Battaglia, presenterà “Porpora rito sonoro per cielo e terra”, uno spettacolo, come afferma la stessa Gualtieri-autrice dei testi, “nato dall’urgenza di cantare i colori, accogliendoli come potenze, come forze acustiche”. Nel mese di maggio sarà la danza contemporanea la vera protagonista. Venerdì 3, direttamente dalla Spagna, arriverà a Verona “Sacra”, della compagnia Otradanza; il 10, invece, ErsiliaDanza porterà in scena “Siamo tutti guerrieri”.

A chiudere la rassegna, il 17 maggio, sarà una prima assoluta. Teatro Scientifico – Teatro Laboratorio presenterà “Il serpente” di Luigi Malerba, diretto da Isabella Caserta e Francesco Laruffa. L’ossessione verso un'esistenza “social” farà calare il sipario suggerendo una riflessione su quelle che sono le dinamiche della mente e degli istinti umani.

I biglietti in vendita al Box Office di via Pallone o a teatro la sera stessa dello spettacolo. Riduzioni a soli 10 euro per i giovani con meno di 30 anni. Per consultare il programma ed avere ulteriori informazioni è possibile consultare il sito web ufficiale della rassegna teatrale: www.laltroteatro.comune.verona.it.

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