Attualità Centro storico / Via Fratelli Cairoli

KFC in centro storico a Verona, compaiono le insegne: «L'apertura non doveva essere bloccata?»

Gli esponenti di Traguardi tornano sull'arrivo della nota catena di fast food nella zona di piazza Erbe: «Serve a poco complimentarsi con se stessi per avere tra le mani «la città più bella del mondo», se non si investe seriamente su una programmazione di qualità»

Immagine di repertorio

«"Alcune attività come quelle legate alla preparazione di cibi fritti non risultano compatibili con una zona quale è piazza Erbe, tutelata e soggetta a vincoli", spiegava poco più di un mese fa l'assessore al Commercio Zavarise, deciso, al pari del sindaco Sboarina, a scongiurare l'arrivo del pollo fritto targato KFC nel cuore del centro storico». Il consigliere comunale di Verona, Tommaso Ferrari, e il segretario di Traguardi, Giacomo Cona, tornano così sull'apertura nella zona di piazza Erbe del fast food, che tante polemiche aveva suscitato nei giorni scorsi dagli stessi esponenti di Traguardi all'attuale amministrazione, fino a Mao Valpiana, l'ex sindaco Tosi e a qualche sconosciuto che aveva espresso il proprio dissenso con una poesia dialettale appesa al collo della statua del Barbarani
Ma se il sindaco e la sia giunta non sono apparsi così favorevoli all'apertura, questa sembra essere comunque sempre più vicina.

«Ebbene - proseguono gli esponenti di Traguardi -, le insegne della catena di fast food americana sono comparse sulla stessa vetrina di via Cairoli dov'era prevista l'inaugurazione del punto vendita che il Comune avrebbe dovuto bloccare. Alla fine KFC aprirà? Non aprirà? Al momento non è dato saperlo, ma tutti i segnali sembrano indicare di sì.
Il movimento civico Traguardi non intende certo portare avanti battaglie ideologiche contro i fast food né mettere in discussione la libertà di impresa, ma se l'apertura venisse confermata, sarebbe una testimonianza del fatto che la levata di scudi sull'importanza di preservare il «livello di qualità e turismo» del centro città non ha sortito alcun effetto e che le assicurazioni dell'Amministrazione comunale si rivelano, ancora una volta, parole a vuoto.
Ribadiamo la nostra idea, ossia che i tra i vari compiti dell'Amministrazione ci sia anche quello di valorizzare concretamente l'identità di Verona come città d'arte, attraverso un'attenta pianificazione dell'offerta e dei servizi. Come abbiamo avuto modo di sottolineare altre volte, serve a poco complimentarsi con se stessi per avere tra le mani «la città più bella del mondo», se non si investe seriamente su una programmazione di qualità».

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