L'Arena di Verona torna in televisione sulla Rai con il "Canto degli Italiani"

Il sindaco Sboarina: «Vuole essere un messaggio di speranza per tutti»

 

«Siamo pronti a tornare ad attrarre migliaia di visitatori, dopo mesi di chiusura. Anche questa è promozione dell’immagine e della bellezza di Verona. Dobbiamo valorizzare agli occhi del mondo il nostro patrimonio, e lo facciamo partendo dall’anfiteatro romano che è il nostro gioiello per eccellenza. Ecco perché, prima con la performance di Diodato che è stata vista in 41 paesi e ora con la registrazione di Vittorio Grigolo, vogliamo rimanere su quel palcoscenico internazionale che ci darà visibilità e invoglierà le persone a visitare Verona, da tutta Italia e poi, quando verranno aperte le frontiere, dall’estero». Così il sindaco di Verona ha commentato la nuova registrazione all'interno dell'anfiteatro scaligero e che verrà poi trasmessa il 2 giugno, festa della Repubblica, in televisione su Rai 1. Per l'occasione il grande tenore intonerà l'Inno Nazionale per fare entrare, come «un messaggio di speranza», il "Canto degli Italiani" «in tutte le nostre case».

«L’Arena si riaccende, per il momento ad intermittenza, - ha quindi aggiunto Sboarina - mostrandosi in tutta la sua bellezza, qualche settimana fa con parte del palco, il cui allestimento era iniziato prima dell’emergenza, e ora completamente vuota. In attesa dell’edizione straordinaria del 2020 che prenderà il via a fine luglio. Vogliamo riaprire l’Arena agli spettacoli, non con mille ma con tremila spettatori, perché lo possiamo fare in tutta sicurezza. È importante per la nostra città, per il settore dello spettacolo e della cultura e per i lavoratori di Fondazione Arena. Torneremo ad essere al centro del mondo».

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