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Giovedì, 27 Gennaio 2022
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Caso Ruby ter, indagini integrative dopo le dichiarazioni del legale Verzini

L'avvocato veronese era malato e prima di spegnersi in una clinica svizzera rinunciò al segreto professionale e parlò di un pagamento di Berlusconi a Ruby

Le parole rilasciate dall'avvocato del foro veronese Egidio Verzini nel dicembre scorso non sono cadute nel vuoto ma hanno dato il via ad un'attività integrativa d'indagine da parte della Procura di Milano nell'ambito del processo Ruby ter, in cui è imputato anche Silvio Berlusconi. Ne ha dato notizia Ansa, che ha confermato anche il decesso di Verzini, avvenuto sempre nel mese di dicembre in una clinica svizzera. Verzini era malato e ha scelto di spegnersi, ma prima rilasciò alcune dichiarazioni sul caso che per qualche mese aveva seguito, rinunciando al segreto professionale «per dovere etico e morale», aveva motivato. Dopo la sua morte, si conobbero le sue ultime volontà, tra cui anche quella di non divulgare subito la notizia del suo decesso.

Egidio Verzini era stato per un breve periodo del 2011 il legale di Karima El Mahroug, meglio nota come Ruby Rubacuori. Verzini la difendeva nel processo in cui Silvio Berlusconi era imputato di concussione e prostituzione minorile. Nei tre gradi di giudizio, Berlusconi in quel processo fu prima condannato e poi assolto in via definitiva. Gli investigatori stanno ora cercando riscontri alla ricostruzione fornita da Verzini prima del suo ultimo viaggio verso la clinica svizzera. L'avvocato veronese parlò di un pagamento da parte di Berlusconi, il quale secondo Verzini «era a conoscenza sin dall'inizio della minore età di Ruby, motivo per cui ha elargito il denaro».

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