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Verona, Firenze e Ravenna si coordinano per i 700 anni dalla morte di Dante

Le tre città dantesche lavorano su tre piani paralleli: i grandi eventi, gli appuntamenti a livello locale e quelli a livello nazionale

È entrato nel vivo il lavoro dei comuni di Verona, Firenze e Ravenna per celebrare nel 2021 i 700 anni dalla morte di Dante. Ieri, 1 febbraio, a palazzo Barbieri si è svolto il primo tavolo operativo delle tre città dantesche, le quali lavorano su tre piani paralleli.

I grandi eventi saranno condivisi dalle tre città per un programma di mostre, esposizioni, concerti e iniziative dedicate a Dante e al legame che ha unito il poeta a ciascuna città.
Sul piano locale, con iniziative proprie, l'offerta culturale e turistica verterà su specifici aspetti di Dante, della produzione letteraria ma anche della vita.
Quindi, il tavolo nazionale, con il Ministero della cultura e il Comitato nazionale dantesco guidato da filologo e critico letterario Carlo Maria Ossola, per i festeggiamenti che coinvolgono tutto il Paese.

La macchina operativa è partita - afferma l'assessore alla cultura di Verona Francesca Briani - iniziamo dai contenuti, puntiamo ad eventi di alta qualità, da realizzare in sinergia con le altre due città dantesche, per una proposta culturale e turistica davvero unica. A livello internazionale c’è molto interesse per questo centenario, di forte richiamo anche per studiosi ed esperti. Ecco perché non può mancare la collaborazione con la nostra università, con tutte le realtà istituzionali interessate, comprese le scuole e, soprattutto, la biblioteca Capitolare, che riveste un ruolo di primaria importanza nella ricostruzione della vita e dell’opera di Dante.
L’idea è quella di iniziare i festeggiamenti già a settembre dell'anno prossimo, per concludersi nel 2021. Inoltre, le iniziative più significative entreranno nel programma per i festeggiamenti nazionali, un'occasione straordinaria per accendere i riflettori sulla cultura italiana, ma anche un'opportunità di conoscenza e valorizzazione dei territori e delle comunità in cui persiste la memoria dantesca.

All'incontro di ieri erano presenti, per Verona: l'assessore Briani con la direttrice dei Musei Civici veronesi Francesca Rossi e Marco Fattorelli della direzione Musei; per Firenze: il caposegreteria cultura del sindaco e coordinatore delle attività dantesche Tommaso Sacchi, con le dirigenti del settore cultura Luana Nencioni e Silvia Penna; per Ravenna: l'assessore alla cultura Elsa Signorino e la coordinatrice della valorizzazione dantesca del comune Francesca Masi. Presente anche il professor Paolo Pellegrini, docente di linguistica e filologia dell'università di Verona.

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