Psoriasi e artrite psoriasica, in Veneto colpiscono circa 15mila cittadini

L'azienda biofarmaceutica Celgene promuove un ciclo di incontri divulgativi gratuiti e aperti al pubblico su queste patologie. Il primo è domani alle 18 all'hotel Due Torri

(Foto di repertorio - Flickr)

Due patologie infiammatorie croniche, la psoriasi e l'artrite psoriasica, che possono manifestarsi in modo del tutto indipendente e con sintomi specifici, ma che hanno anche molto in comune: entrambe possono avere un impatto significativo sulla qualità di vita di chi ne è affetto, anche nelle forme meno gravi. Inoltre, sono spesso sotto-diagnosticate e sotto-trattate, soprattutto nelle fasi iniziali della malattia.
Per informare e sensibilizzare la popolazione, l'azienda biofarmaceutica Celgene promuove un ciclo di incontri divulgativi gratuiti e aperti al pubblico sulle patologie psoriasiche. Il primo appuntamento in programma si terrà a Verona domani, 23 maggio, alle 18 all'hotel Due Torri. Vedrà il coinvolgimento di medici esperti, rappresentanti delle associazioni pazienti e la partecipazione speciale della comica di Zelig Debora Villa, che offrirà un momento di intrattenimento, invitando gli ospiti ad una riflessione sul punto di vista di chi affronta la malattia nella vita di tutti i giorni. L'iniziativa è promossa con il patrocinio di Adipso (Associazione Nazionale No Profit per la Difesa degli Psoriasici), Amrer (Associazione Malati Reumatici Emilia-Romagna), Anmar (Associazione Nazionale Malati Reumatici Onlus) e Apmar (Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare).

La psoriasi è una malattia cutanea infiammatoria che colpisce 125 milioni di persone nel mondo. In Italia ne è affetto il 2,8% circa della popolazione e in Veneto parliamo di circa 15mila cittadini - ha spiegato Giampiero Girolomoni, professore ordinario di dermatologia e venereologia dell'Università di Verona - Gli attuali indici di gravità della malattia utilizzati dagli specialisti si soffermano su parametri che non consentono di cogliere in maniera completa il reale impatto sulla qualità di vita del paziente, proprio perché le aree colpite possono essere circoscritte, ma altamente visibili. Questo, associato ai limiti di alcune terapie, fa sì che molti pazienti non ricevano oggi cure adeguate e abbiano una qualità della vita molto bassa.

La malattia si manifesta con segni evidenti sul corpo, sotto forma di placche squamose ed eritemi ben demarcati che provocano prurito e dolore. «Le zone del corpo esposte sono spesso quelle più frequentemente colpite dalla malattia come cuoio capelluto, mani, gomiti e ginocchia, e attraggono gli sguardi delle persone, la ritrosia, la diffidenza - ha commenta Mara Maccarone di Adipso - Esporsi in pubblico diventa una vera e propria sofferenza dal punto di vista sociale ed è fonte di grande stress. È difficile spiegare come ci si è prodotti quelle lesioni e che non si è contagiosi».

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Circa un terzo dei pazienti affetti da psoriasi presenta segni di artrite psoriasica, che associa al coinvolgimento cutaneo tipico della psoriasi anche un'infiammazione delle articolazioni, producendo dolore, gonfiore e rigidità su gomiti, ginocchia e regione lombare. «Questa forma di artrite è sicuramente la più complessa da diagnosticare, a causa dell'imprevedibile manifestarsi dei sintomi che, in un primo momento, sembrano interessare solo la cute e possono essere trattati dal dermatologo come segni di una psoriasi lieve - spiega Davide Gatti, il clinico ospedaliero e professore associato di reumatologia - La necessità di esami approfonditi e di un monitoraggio costante del paziente sono gli unici strumenti in grado di identificare la forma di malattia psoriasica presente e di trattarla con la terapia più adeguata, in base alle esigenze della persona. Una stretta collaborazione tra dermatologo e reumatologo è cruciale per evitare i frequenti ritardi nella diagnosi».

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