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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Attualità Selva di Progno / Piazza IV Novembre

Don Giuliano, sacerdote gay sposato e ora dimissionario. L'abbraccio con il vescovo Zenti

Nella Chiesa di Selva di Progno l'abbraccio conciliatorio tra il vescovo veronese Mons. Zenti e Giuliano Costalunga, ex parroco del paese che in aprile si è sposato in Spagna con Paolo

L'atteso incontro nella Chiesa di Selva di Progno è alla fine avvenuto, il vescovo Zenti ha abbracciato l'ex parroco del paese Giuliano Costalunga, finito al centro dell'attenzione mediatica nazionale dopo la decisione di sposarsi in Spagna a Gran Canaria con Paolo, suo storico collaboratore conosciuto durante il sacerdozio e oggi suo marito legittimo. 

La vicenda aveva provocato un certo scandalo tra i parrocchiani e negli ambienti cattolici, poiché, come ricordato ieri dallo stesso vescovo Zenti, «formalmente don Giuliano ad oggi è ancora sacerdote», nonostante il matrimonio celebrato in aprile. Questo poiché la lettera di dimissioni inviata al vescovo da don Giuliano non è sufficiente affinché queste divengano effettive, vi è cioè bisogno del parere della Santa Sede che però deve ancora esprimersi e decretare la riduzione allo stato laicale dell'ex parroco di Selva di Progno.

Ad ogni modo, come riferito da TgVerona, nel suo discorso di ieri Monsignor Zenti ha esplicitamento auspicato che la vicenda si concluda finalmente qui, chiedendo «massimo rispetto» e stigmatizzando «l'eccessivo clamore» e le speculazioni giornalistiche sul tema. Al termine del discorso del vescovo, quest'ultimo si è poi approssimato a don Giuliano e i due si sono ritrovati in un conciliante abbraccio che, si spera, possa davvero aver chiuso tutte le polemiche riguardo quella che in fondo è ed è sempre stata, semplicemente, una scelta di vita personale.

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