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Rinasce l'ospedale Magalini di Villafranca, inaugurazione con Luca Zaia

Il presidente della Regione Veneto: "Siate orgogliosi della vostra sanità. Quest'area ha oggi una sanità moderna ed efficiente"

Il cronoprogramma dei trasferimenti dei reparti dall'ospedale Orlandi di Bussolengo al Magalini di Villafranca oggi, 3 luglio, prevede un giorno di sospensione. Completati gli spostamenti di cardiologia, geriatria, pneumologia e dei servizi di oncologia e di neurologia, le operazioni riprenderanno domani con i traslochi dell' area materno-infantile, di chirurgia e della terapia intensiva. Poi arriverà il giorno anche dello spostamento del pronto soccorso dell'ospedale di Isola della Scala, che andrà a comporre il nuovo ospedale di Villafranca.

Ma oggi nessuno spostamento perché è il giorno dell'inaugurazione ufficiale del Magalini. È stato il presidente del Veneto Luca Zaia ad inaugurare intorno alle 12.30 la struttura ricostruita dopo l'incendio del 2003. Il nuovo ospedale di Villafranca è stato realizzato grazie ad investimenti per circa 60 milioni di euro. Le schede sanitarie regionali, da poco modificate e approvate dalla Regione, prevedono per il Magalini una dotazione di 177 posti letto per acuti più 10 posti letto di recupero e riabilitazione funzionale.

Oltre al presidente Zaia, erano presenti l'assessore regionale alla sanità Luca Coletto, il direttore generale dell'Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi, il vescovo di Verona Giuseppe Zenti e numerose altre autorità civili e militari.

Quando, lavorando tra mille difficoltà, garantivamo che il Magalini avrebbe riaperto - ha ricordato Zaia ringraziando il commissario per la ricostruzione Antonio Canini - ci venne anche rinfacciato che raccontavamo bugie. La risposta è questa struttura importante, moderna, ben organizzata e dotata di macchinari di ultima generazione e di personale medico e infermieristico di prima qualità. Sono stati investiti 20 milioni per i primi interventi post incendio e poi altri 37,5 per realizzare il nuovo corpo di fabbrica. Siate orgogliosi di questa vostra sanità perché, con il Magalini rilanciato e dedicato alle acuzie e l'Orlandi di Bussolengo superspecializzato nella riabilitazione e primo ad ospitare un ospedale di comunità, pur mantenendo servizi qualificati come il Pronto Soccorso e la day surgery, quest'area ha oggi una sanità moderna ed efficiente che ha come punto di riferimento la specializzazione delle strutture ospedaliere, in modo che nessuno faccia doppioni e tutti diano il meglio nelle specialità alle quali sono orientati. Quando si realizzano cambiamenti ed evoluzioni epocali come sta accadendo in tutta la sanità veneta è inevitabile che ci siano dei mal di pancia, ed è giusto così, ma, qui come altrove, il futuro è di crescita, di innovazione, di modernizzazione. Nessun ospedale, né qui né altrove, verrà chiuso o ridimensionato. 68 sono e 68 rimarranno, più efficaci e performanti di prima.

Il progetto complessivo ha previsto la realizzazione di un nuovo corpo di fabbrica, ribattezzato corpo quintuplo, dedicato all'emergenza, all'attività chirurgica e alle degenze, collegato agli edifici preesistenti dell'ospedale e la realizzazione di un nuovo corpo di fabbrica da adibire a centrali tecnologiche e ad opere varie di adeguamento, qualificazione delle aree esterne e messa in sicurezza del monoblocco esistente.

Il corpo quintuplo, vede la collocazione di tutte le funzioni di diagnosi e cura, i servizi e la logistica, ed è collegato funzionalmente al monoblocco esistente attraverso tre corridoi. L'ospedale è organizzato secondo una logica di flussi graduali di cittadini che all'ingresso principale al piano terra dell'avancorpo trovano gli sportelli multifunzionali, il punto prelievi per gli esami di laboratorio, il centro per donazione del sangue e per le terapie trasfusionali, mentre al primo piano rimangono collocati il distretto socio-sanitario e la dialisi. Dall'avancorpo i cittadini possono accedere al monoblocco nel quale si trovano principalmente i servizi di radiologia, di poliambulatorio specialistico e di pre-ricovero.

Promessa mantenuta, e non è cosa da poco - ha aggiunto l'assessore Coletto - Un ospedale per acuti nuovo e moderno come il Magalini, collegato al rilancio del polo riabilitativo all'Orlandi di Bussolengo, consegna a quest'area della provincia di Verona una strutturazione sanitaria di alta caratura e altrettanto elevata specializzazione. Due caratteristiche che distinguono la sanità moderna da quella antiquata, fatta da un ospedale sotto ogni campanile e tanti posti letto tutti uguali.

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