Giovedì, 13 Maggio 2021
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Imu a Verona, c'è tempo fino a fine settembre per pagare la prima rata

Lo ha stabilito la Giunta comunale, che per andare incontro alle famiglie ha posticipato anche i termini di pagamento per la mensa scolastica (che potrà essere ricalcolata) e sospeso la riscossione coattiva delle rette 2020 e 2021

Palazzo Barbieri - Immagine di repertorio

Posticipo dei termini di pagamento delle ultime rate 2021 del servizio di mensa scolastica, al 15 maggio e 15 luglio, sospensione della riscossione coattiva delle rette 2020 e 2021 e nessuna sanzione per i versamenti dell’acconto della prima rata Imu, effettuati oltre il 16 giugno. Sono queste le nuove dilazioni contributive riconosciute dall’Amministrazione alla comunità veronese e, in particolare, alle famiglie. Interventi mirati a rateizzare il più possibile i costi a carico dei cittadini che, causa il perdurare della grave crisi economica determinata dalla pandemia, da oltre un anno ne risentono sul bilancio familiare.
Ad illustrare i provvedimenti approvati in questi giorni dalla Giunta, il sindaco Federico Sboarina insieme agli assessori ai Servizi sociali Daniela Maellare e al Bilancio Francesca Toffali.

MENSA SCOLASTICA - A seguito della recente sospensione delle attività didattiche in presenza, stabilita del Ministro della Salute, e dei periodi di assenza dovuti alle quarantene, la Giunta comunale ha deciso di decurtare i giorni di assenza dalla retta. I giorni in cui non si è usufruito del servizio scolastico verranno conguagliati nella rata successiva o rimborsati per chi ha pagato anticipatamente tutto l'anno. Per agevolare questo meccanismo, è stato deciso di posticipare di un mese i termini di pagamento delle ultime rate del servizio di refezione scolastica, che vanno al 15 maggio e al 15 luglio. La proroga consentirà un corretto ricalcolo delle quote, che devono tenere conto del periodo di mancato utilizzo del servizio, rivolto a circa 12.700 bambini.

SOSPENSIONE DELLA RISCOSSIONE COATTIVA DELLE RETTE - In relazione agli importi non ancora corrisposti e relativi sia all’anno scolastico 2020 che all’attuale, l’Amministrazione ha deciso di non ricorrere alla riscossione coattiva, con l’applicazione di sanzioni ed interessi, ma di procedere con ulteriori avvisi bonari di sollecito.

In questo modo alle famiglie sarà consentito di adempiere ai pagamenti non ancora effettuati senza ulteriori aggravi. Nelle comunicazioni di sollecito bonario sarà prevista, per gli utenti in difficoltà, la possibilità di concordare con la Direzione Politiche Educative Scolastiche Giovanili, eventuali modalità di pagamento dilazionate o rateizzate.

MODALITÀ DI PAGAMENTO IMU E NOVITÀ - Se il contribuente decide di pagare in due rate (giugno e dicembre), il 16 giugno potrà pagare il 50% del versato nel 2020, per fare poi il saldo il 16 dicembre. Per andare incontro ai contribuenti in difficoltà, nessuna sanzioni sarà corrisposta a chi sceglierà di effettuare il pagamento della prima rata entro il 30 settembre, la nuova data riconosciuta dall’Amministrazione come seconda opzione per il versamento dalla prima parte dell’imposta. Nessuna sanzione verrà conteggiata per chi decide di pagare l'intero importo in un'unica rata a dicembre.

«Provvedimenti – dichiara il sindaco – che puntano ad agevolare famiglie e imprese in questo momento di perduranti difficoltà economiche. Il pagamento dell'Imu è stabilito per legge anche nelle scadenze, ma per agevolare chi avesse problemi di liquidità abbiamo tolto le sanzioni nel caso di mancato pagamento della prima rata. Stesso concetto per le rette scolastiche, dove non si interverrà con le sanzioni della riscossione coattiva, inoltre verranno decurtati i giorni di assenza dal conteggio. Sono tutti provvedimenti pensati per andare incontro alle necessità dei cittadini, nonostante gli effetti della crisi economica si facciano sentire pesantemente anche sui conti del Comune».

«Il posticipo dei termini di pagamento delle ultime rate del servizio di refezione scolastica al 15 maggio e 15 luglio – spiega l’assessore Maellare – consentirà un corretto ricalcolo delle quote, che decurteranno il periodo di mancato utilizzo del servizio, sospeso nel mese di marzo per disposizione del Ministero della Salute ma anche per le eventuali quarantene. Una scelta che va incontro alle esigenze delle famiglie, che con la sospensione del servizio hanno dovuto fronteggiare nuove difficoltà nella gestione dei loro figli. Inoltre, non sarà effettuata alcuna riscossione coattiva delle rette 2020 e 2021 non ancora pagate. Alle famiglie in difficoltà sarà trasmessa solo una comunicazioni di sollecito bonario, con la possibilità di concordare con la Direzione Politiche Educative Scolastiche Giovanili, eventuali modalità di pagamento dilazionate o rateizzate».

«Abbiamo posticipato al 30 settembre la possibilità di pagamento della prima rata Imu che scadrebbe a giungo – precisa l’assessore Toffali -. Consideriamo regolari, quindi senza sanzione, i pagamenti pervenuti anche oltre quella data. Una scelta orientata esclusivamente a dare supporto ad una cittadinanza duramente colpita da questo complesso momento di difficoltà economico-sociale. Una crisi che sta penalizzando anche il sistema finanziario dell’Ente che, su più fronti, non registra alcuna entrata. Basti pensare agli ambiti turistico e culturale, completamente fermi per tutto il primo sempre dell’anno e, per questo, con mancati introiti per centinaia di mila euro al mese».

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