Industria 4.0. a Verona: l'ateneo scaligero all'avanguardia, inaugurato il laboratorio "ICE"

Software di controllo dei manipolatori e dei robot mobili, "digital twin" e "sistemi ciberfisici": il futuro dell'industria 4.0. passa dall'università di Verona grazie all'avveniristico ICE Lab

Da sinistra: Paolo Fiorini, Federico Schena, Federico Gallo, Diego Begalli, Roberto Giacobazzi, Franco Fummi, Stefano Troiano

È stato inaugurato presso l'università di Verona l'ICE Lab, Industrial Computer Engineering Laboratory, il laboratorio innovativo in grado di concretizzare l’applicazione dell’ingegneria informatica al mondo industriale per raggiungere gli obiettivi di Industria 4.0. Il taglio del nastro si è tenuto all’ingresso del laboratorio del dipartimento di Informatica dell’Università di Verona di via Santa Teresa 12. Presenti il Delegato del Rettore al Trasferimento della Conoscenza e Rapporti con il Territorio Diego Begalli, il Delegato del Rettore alla Progettazione e Sviluppo della Ricerca Paolo Fiorini, il responsabile del laboratorio e docente di Ingegneria informatica dell’ateneo Franco Fummi e il presidente della Fondazione Cariverona Alessandro Mazzucco. L’incontro  è stato moderato da Roberto Giacobazzi direttore del dipartimento di Informatica.

Numerosi i partecipanti che hanno anche potuto visitare il laboratorio e successivamente, seguire la presentazione dei risultati della ricerca applicata condotta nel dipartimento e scoprire tutte le opportunità di collaborazione tra mondo accademico e le realtà imprenditoriali che operano nel settore. L’ICE Lab, Industrial Computer Engineering Laboratory, del dipartimento di Informatica dell’università di Verona, è nato all’interno del progetto del dipartimento di Eccellenza, finanziato dal Miur, intende mostrare una linea di produzione completamente riconfigurabile attraverso la generazione automatica del software di controllo dei manipolatori e dei robot mobili, della rete dati, del digital twin e dell’architettura di raccolta dati che dai sensori li rende disponibili in cloud. L’interesse sul tema è già sensibile, come conferma l’incremento stimato a livello globale: Global Market Insights prevede che il valore di mercato delle sole soluzioni digital twin raggiungerà i 20 miliardi nel 2025.

Un gemello digitale, o digital twin, è una replica virtuale di risorse fisiche, potenziali ed effettive equivalenti a oggetti, processi, persone, luoghi, infrastrutture, sistemi e dispositivi. Sono applicazioni ideali nell’industria 4.0 perché permettono di simulare una linea di produzione, svolgere analisi e previsioni, ottimizzare il processo produttivo, fare efficienza energetica. La digitalizzazione di tutti i componenti di una linea produttiva è alla base della sua riconfigurazione dinamica, caratteristica sempre più importante di fronte alle nuove necessità produttive che richiedono lotti di produzione sempre più piccoli e sempre più specializzati. Il modello di linea completamente riconfigurabile predisposto dallo staff dell’ateneo veronese, composto da più di 30 docenti e decine di ricercatori, coordinato da Franco Fummi, docente di Ingegneria informatica dell’ateneo, non è applicabile solo a imprese di grandi dimensioni, ma vuole evidenziare la possibilità di renderlo reale in una piccola e media impresa. Inoltre, ICE Lab si rende disponibile a formare consulenti esterni in ingegneria informatica industriale e a fornire competenze adatte per un’applicazione pratica delle tecniche sviluppate; inoltre intende supportare le aziende nella riorganizzazione dei propri processi informativi interni e nella selezione delle soluzioni tecnologiche più adatte per il tipo di organizzazione che intende applicarlo.

Per mostrare il lavoro svolto nell’ICE Lab è stato creato un canale Youtube che raccoglie video esplicativi del lavoro svolto nel laboratorio e delle altre attività realizzate all’interno del progetto di Eccellenza. Ad esso è infatti collegata anche una nuova laurea magistrale, erogata interamente in inglese, in Computer Engineering for Robotics and Smart Industry. Si tratta di un corso che integra percorsi formativi in robotica, sistemi ciberfisici ed IoT applicati alla industria 4.0, e Smart Systems and Data Analytics. Un nuovo percorso di studi che unisce le competenze digitali a quelle dell’ingegneria industriale rispondendo alle esigenze del mercato del lavoro, che sempre di più sono alla ricerca di ingegneri informatici orientati al mondo della produzione. È una laurea magistrale unica in Italia a cui si può accedere da una laurea in informatica o in ingegneria dell’informazione.

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Il progetto dell’ICE Lab si è avvalso di una rete di più di 40 aziende che hanno contribuito alla definizione delle specifiche e al monitoraggio dell’avanzamento dei lavori. Ha inoltre integrato ed esteso le tecnologie provenienti da più di 20 fornitori. Ha mobilitato un investimento di più di 2 milioni di euro di cui 400 mila cofinanziati dal dipartimento di Informatica. Si sviluppa su più di 250 metri quadrati messi a disposizione dalla Fondazione Cariverona. La linea produttiva è completata da uffici per 20 ricercatori, una sala riunioni e uno spazio specifico per la didattica della robotica (laboratorio Odino) orientato alla formazione degli studenti delle scuole medie e superiori. Odino è stato finanziato dalla Fondazione Cariverona e verrà inaugurato ad inizio 2021.

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