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Dal Veneto inviati verso l'Ucraina farmaci e materiale sanitario, Zaia: «Il cuore dei veneti è grande»

Si va dai farmaci alle siringhe e alle pompe volumetriche per infusione, fino ad attrezzature portatili di monitoraggio e ambulanze. L’assessore Gianpaolo Bottacin: «Lì c’è un popolo che continua ad essere aggredito, un popolo dove soccombono i più deboli, tra anziani e bambini»

Farmaci, ma anche dispositivi e attrezzature sanitarie sono pronti a partire domani verso la sede della Protezione civile nazionale per fornire assistenza in terra Ucraina. Qualche ora fa, infatti, l’Ue ha richiesto al Veneto, come alle altre Regioni, una ricognizione delle forniture sanitarie che, per la Regione del Veneto è stata effettuata tempestivamente dal Dipartimento regionale Suem, guidato dal Dottor Paolo Rosi, che ha agito da raccordo tra Direzione regionale della Farmaceutica ed Azienda Zero.

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«I veneti, lo si può toccare con mano – ha dichiarato il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia – sono per natura generosi. C’è chi, ad esempio, tra i cittadini è anche pronto a mettere a disposizione la propria seconda casa e c’è chi sta già contattando la Protezione civile regionale al numero verde 800 99 0009 che è stato messo a disposizione per chi desidera mettersi a disposizione per un’eventuale accoglienza/assistenza in Veneto. Il cuore grande dei veneti batte forte e l’accoglienza non manca: ci sono anche le donne e gli uomini della Protezione civile pronti a tendere le mani e a fornire assistenza e soccorso».

«È stato preparato un elenco puntuale e corposo – ha detto l’assessore alla Protezione civile della Regione del Veneto, Gianpaolo Bottacin – che va dai farmaci alle siringhe e alle pompe volumetriche per infusione, fino ad attrezzature portatili di monitoraggio e ambulanze. Materiale sanitario che si rivelerà utilissimo per l’emergenza in Ucraina dove, in questo momento, non si avvertono ancora spiragli per una risoluzione di questa tragedia umana in tempi brevi».

«Parliamo di una situazione in Ucraina davvero drammatica – ha aggiunto l’assessore Gianpaolo Bottacin - lì c’è un popolo che continua ad essere aggredito, un popolo dove soccombono i più deboli, tra anziani e bambini; qualcuno riesce a scappare e a trovare anche rifugio da noi in Veneto o in altre regioni italiane dove si riaccende la speranza nel futuro».

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