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Green pass e lavoro: per quali categorie è in arrivo l'obbligo con il prossimo decreto Covid del governo

Barman e camerieri, autisti dei mezzi pubblici e dipendenti della pubblica amministrazione, ma anche operai nelle aziende, a chi toccherà l'obbligo del certificato verde sul posto di lavoro?

Appare ormai scontato che il prossimo decreto Covid del governo riguarderà l'estensione dell'obbligo del green pass a diversi altri settori lavorativi, oltre a quello scolastico ed universitario dove per tutto il personale è divenuto necessario dallo scorso 1 settembre 2021. I lavoratori in ambito sanitario, invece, sono soggetti ad un vero e proprio obbligo vaccinale, pena la sospensione dalla propria attività, mentre tra le altre categorie che, al momento, risultano assoggettate all'obbligo di detenere la certificazione verde, ottenibile anche tramite tampone negativo a 48 ore o dopo la guarigione da Covid-19, vi sono tutti gli studenti universitari che vogliano frequentare gli spazi di un ateneo italiano, dunque sostenere esami o frequentare lezioni in presenza.

Le prossime mosse del governo, mentre già si profila all'orizzonte sempre più concretamente la possibilità di introdurre la vaccinazione anti Covid obbligatoria, dovrebbero però essere orientate ad un principio di gradualità che, di fatto, si tradurrebbe appunto nell'ampliamento della platea di lavoratori soggetti all'obbligo di possedere il green pass per poter svolgere la propria attività. Al momento vi sono alcune "incongruenze" che da più parti si rilevano, ad esempio il fatto che per poter consumare seduti al tavolo in un ambiente al chiuso di un locale i clienti debbano necessariamente essere titolari del green pass, ma al contrario quest'ultimo non sia per ora obbligatorio per il personale che proprio nei locali della ristorazione esercita la propria attività lavorativa. L'orientamento dell'esecutivo per il prossimo decreto sarà verosimilmente quello di risolvere questo tipo di contraddizioni, estendendo appunto l'obbligo della certificazione verde a tutti i lavoratori che operano in spazi ed ambienti dove già viene richiesto all'utente/cliente di esibire il green pass all'accesso.

La prospettiva, dunque, parrebbe essere quella di coivolgere i barman, camerieri, in generale chi opera nei locali della ristorazione, ma altresì potrebbero rientrare nelle categorie di lavoratori che dovranno necessariamente risultare titolari di green pass anche, ad esempio, gli istruttori sportivi di nuoto o nelle palestre, dove appunto l'accesso al chiuso è consentito a chi detiene la certificazione verde. Stessa cosa poi dicasi per spazi come quelli dei teatri o dei cinema, oppure le sale scommesse, insomma tutti quegli ambienti dove il green pass è richiesto al cliente/utente potrebbero di qui a breve divenire anche ambienti di lavoro dove solo i dipendenti muniti di green pass potranno accedere e svolgere la loro attività.

Ad oggi il certificato verde risulta obbligatorio anche per chi voglia viaggiare a bordo di determinati mezzi pubblici, in particolare quelli a lunga percorrenza, come ad esempio treni o bus che colleghino Regioni diverse, oltre che gli aerei. Pure in questo caso per ora i lavoratori sui mezzi pubblici di trasporto non sono risultati coinvolti dall'obbligo del green pass, ma è assai verosimile che con il prossimo decreto Covid il governo intervenga in tal senso. Tra le ipotesi vi è poi quella di introdurre l'obbligo del certificato verde anche per gli autisti dei mezzi pubblici ed in generale tutti i lavoratori del settore, compreso il trasporto pubblico locale, dunque anche metro, tram e bus urbani, senza però che tale obbligo coinvolga in questo caso gli utenti/passeggeri. 

L'altro tema essenziale è quello che riguarda il lavoro nelle grandi fabbriche, così come nelle piccole e medie aziende. È in atto un confronto anche con i sindacati, ma pare oramai abbastanza evidente l'intenzione dell'esecutivo di estendere l'obbligo del green pass anche agli operai ed in generale ai dipendenti delle imprese, sia di grandi che piccole dimensioni. Ad oggi la situazione prevede l'obbligo del green pass per sfruttare il servizio mensa, ma non è previsto per l'accesso alle singole aziende. È assai verosimile che nel breve periodo le cose possano cambiare. Un ambito ulteriore dove appare ad oggi pressoché certo venga introdotta l'obbligatorietà del green pass è infine quello della Pubblica amministrazione. Chiunque risulti essere un dipendente pubblico, con il nuovo decreto Covid in arrivo, dovrebbe infatti essere assoggettato all'obbligo del green pass per poter continuare a svolgere la propria attività lavorativa.

Da segnalare, tuttavia, come in un quadro di forti tensioni politiche nella maggioranza quest'oggi il leader della Lega Matteo Salvini abbia però dichiarato: «Ho parlato con il presidente Draghi, non risulta nessuna estensione di green pass a tutti i lavoratori del pubblico e del privato, a differenza di quello che ho letto su qualche giornale e quindi questo mi conforta». Secondo quanto appreso dall'Ansa tramite "fonti di governo", vi sarebbe dunque una sorta di «frenata sul green pass» che potrebbe pertanto dilatare i tempi. Il Consiglio dei ministri domani dovrebbe estendere l'obbligo di green pass solo «alle ditte di pulizia che operano nelle scuole e al personale delle mense scolastiche». Per ora non sarebbe invece prevista in questa settimana la cabina di regia di governo che dovrebbe valutare un'estensione più generalizzata del certificato verde, comprendendo anche i lavoratori del pubblico e quelli sin qui visti del settore privato.

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