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Colture danneggiate dalla grandine nel Veronese. E la Regione attiva i tecnici Avepa

«A San Martino Buon Albergo, Villafranca e Verona Est danni ai frutteti sopra il 60%», ha detto il presidente di Cia Verona Andrea Lavagnoli

La grandine di giovedì ha sferzato le coltivazioni del Veronese, colpendo in particolare le zone di Villafranca, Verona Est e in zone circoscritte della Valpolicella.
«A San Martino Buon Albergo, Villafranca e Verona Est danni ai frutteti sopra il 60%, seppure a macchia di leopardo – sottolinea Andrea Lavagnoli, presidente di Cia – Agricoltori Italiani Verona -. In qualche caso le perdite, per quanto riguarda la frutta, sono arrivate al 100%. Ci sono segnalati anche danneggiamenti, causati dalla tempesta e dal forte vento, alle strutture dei piccoli frutti. Siamo in presenza di un cambiamento radicale negli eventi atmosferici sempre più concentrati sui territori e sempre più dannosi. Non a caso ogni volta che accade un fortunale il maltempo è a macchia di leopardo, ma con fortunali improvvisi e fortissimi, spesso difficili da contenere».

In seguito al forte maltempo che ha colpito il Veneto, l’assessore regionale all’Agricoltura, Federico Caner, si è subito attivato con Avepa (Agenzia veneta per i pagamenti) per la verifica della situazione alle colture.
I tecnici incaricati si sono subito messi al lavoro per mappare le aree che le associazioni di categorie stanno provvedendo a segnalare e già da lunedì inizieranno le uscite sul campo.

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