rotate-mobile
Attualità Centro storico / Piazza Erbe

La "Grande onda di Kanagawa" è entrata a far parte della collezione d'arte di Palazzo Maffei Casa Museo a Verona

È un’icona dell’arte mondiale, una delle immagini più famose al mondo con oltre un miliardo di visualizzazioni su Google e viene ad arricchire il percorso permanente della strabiliante istituzione in centro città insieme ad altre xilografie originali giapponesi

Palazzo Maffei Casa Museo a Verona è sempre più sorprendente. Ci sono opere che catalizzano l’immaginario, divenendo icone mondiali dell’arte. Tra le più note ed amate dal grande pubblico, «la più famosa immagine al mondo» come l’ha definita il British Museum, considerando il miliardo di visualizzazioni su Google, a fronte ad esempio dei 130 milioni della Gioconda di Leonardo e dei 13 milioni di Guernica di Picasso, è sicuramente l’immagine travolgente dal titolo Grande onda di Kanagawa, di Katsushika Hokusai (Edo, ovvero Tokyo, 1760-1849). «Un simbolo - spiegano da Palazzo Maffei - delle opposte tensioni provate dall’uomo nei confronti della forza mare: il terrore ancestrale verso l’ignoto e il desiderio incombente di superare le proprie paure, per valicare anche gli ostacoli apparentemente insuperabili». 

Secondo quanto annunciato giovedì 5 ottobre dall'istituzione che ha sede nel centro di Verona, ora anche a Palazzo Maffei Casa Museo sarà possibile ammirare una xilografia originale della Grande onda (1831) realizzata in stile "ukiyo-e" e divenuta, con il suo design lineare, le sorprendenti giustapposizioni e la ridotta applicazione del colore, tra le opere più ricercate da musei e collezionisti di tutto il mondo, come dimostrano i risultati strabilianti raggiunti nelle recenti aste internazionali.

UTAGAWA HIROSHIGE Veduta di monte Fuji da Honmoku Point, nella provincia Musasti : foto ufficio stampa Palazzo Maffei Casa Museo -Verona, Collezione Carlon 

Le ventinove sale espositive della Casa Museo di Piazza delle Erbe, con oltre seicento opere esposte tra dipinti, sculture e arti applicate, dal periodo greco-romano all’arte contemporanea, continuano ad arricchirsi grazie alla passione collezionistica di Luigi Carlon, artefice di questo incredibile museo. Preziose opere e autentici capolavori rendono la visita di Palazzo Maffei una continua sorpresa, ma soprattutto un punto di riferimento per la grande arte di tutti i tempi. 

«La Grande Onda di Hokusai - spiegano da Palazzo Maffei - fa parte della raccolta di xilografie a colori su carta intitolata Le trentasei vedute del monte Fuji, pubblicata in Giappone a partire dal 1830 da Nishimuraya Yohachi. Al mondo si contano pochi esemplari originali di questa xilografia, conservati nei più prestigiosi musei e nelle maggiori istituzioni internazionali, dal Metropolitan Museum di New York alla Biblioteca nazionale francese, e in Italia ne esistono solo altri tre esemplari: uno al Museo Chiossone di Genova e gli altri nei musei di Arte Orientale di Trieste e di Torino».

A contribuire a rendere iconica questa immagine, un’onda tempestosa che minaccia alcune imbarcazioni al largo della costa di Kanagawa, con una veduta del monte Fuji innevato sullo sfondo, anche la fortuna che essa ebbe e l’influenza esercitata dall’arte giapponese su artisti, letterati e musicisti tra Otto e Novecento: «Tra i pittori - sottolineano da Palazzo Maffei - ricordiamo Manet, Monet, Degas, Pissarro, Kandinsky e Klimt, ma in particolare fu Van Gogh a riprendere in molti suoi dipinti le tecniche dello stile giapponese ukiyo-e (termine che può tradursi letteralmente con "immagini del mondo fluttuante"). Inoltre la Grande Onda di Kanagawa fu così determinante per Claude Debussy nella composizione della sua opera sinfonica La Mer, che egli volle espressamente riprodurne l’immagine sulla copertina della partitura originale». 

UTAGAWA HIROSHIGE Il battello di Kawaguchi ed il tempio Zenkôji : foto ufficio stampa Palazzo Maffei Casa Museo -Verona, Collezione Carlon 

Ma l’eccezionalità di questo nuovo ingresso, spiegano sempre da Palazzo Maffei, è data anche dal fatto che «l’iconica opera di Hokusai è accompagnata da un altro suo lavoro e dal nucleo rappresentativo di altre cinque xilografie originali di artisti coevi, sempre provenienti dall’allora città di Edo (Utagawa Hiroshige e Utagawa Kunisada), permettendo l’incontro con una cultura artistica a noi lontana ma fondamentale per la storia dell’arte mondiale e la scoperta di un altro aspetto dell’eclettica passione collezionista di Luigi Carlon».

Proprio il collezionista e presidente della Fondazione Luigi Carlon ha commentato così le nuove acquisizioni: «Siamo entusiasti di questa nuova presenza nel Museo, una Casa Museo che continua ad arricchirsi di opere significative per l’arte mondiale e spero appassionanti per i visitatori. Sono stati numerosi, e molto diversificati gli arrivi di nuove opere in questi mesi e vorremmo svelarli al pubblico via via anche per dimostrare come questo luogo d’arte possa essere una sorpresa continua e una continua fonte di nuova bellezza e conoscenza».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La "Grande onda di Kanagawa" è entrata a far parte della collezione d'arte di Palazzo Maffei Casa Museo a Verona

VeronaSera è in caricamento