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L'arena si tinge di rosa per il Giro d'Italia: il monumento di Verona sarà teatro della passerella finale

«Questo momento, oltre che renderci orgogliosi e soddisfatti, ci sottolinea ancora una volta di come il palcoscenico dell’arena sia unico e irripetibile in nessun’altra città», ha detto il sindaco Federico Sboarina

Una bicicletta da corsa stilizzata, la scritta “Giro d’Italia” e l’Arena tutta di colore rosa. A 100 giorni dall’inizio della centocinquesima edizione, Verona partecipa all’iniziativa “Italia in Rosa” insieme a tutte le altre città attraversate dalla corsa a tappe, e ieri sera ha illuminato un monumento caratteristico. Verona ha scelto l’Arena che il 29 maggio 2022, per la quinta volta sarà teatro della passerella finale del Giro, anche quest’anno con una tappa a cronometro, così come nel 1981, 1984, 2010 e 2019. E il 29 maggio 2022, giorno di arrivo dopo venti tappe, sarà molto probabilmente riproposta la medesima formula del 2019, cioè una cronometro individuale con partenza da Veronafiere, scalata delle Torricelle ed arrivo in piazza Bra sul Liston entrando poi nell’anfiteatro, per completare una gara lunga ben 3.410,3 km che inizierà il 6 maggio da Budapest, in Ungheria.

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La tappa finale del Giro 2022 è stata presentata ufficialmente a Verona l’11 novembre 2021 all’enoteca Signorvino in Valpolicella. All’evento, nel quale era presente il Trofeo Senza Fine del Giro d’Italia che sarà alzato dal vincitore, sono intervenuti il sindaco Federico Sboarina, il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Stefano Patuanelli, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il presidente di Rcs MediaGroup Urbano Cairo, l’amministratore Delegato di Rcs Sport Paolo Bellino, il direttore del Giro d’Italia Mauro Vegni, il direttore de La Gazzetta dello Sport Stefano Barigelli, il presidente della Federazione Ciclistica Italia Cordiano Dagnoni e lo chef stellato Giancarlo Perbellini il quale, oltre ad una degustazione di piatti e vini italiani, ha dedicato all’arrivo del Giro un piatto di ravioli di pasta e fagioli serviti con radicchio e castagne, con emulsione di pomodoro e Monte veronese. In quell’occasione è stata anche presentata Specialissima Giro 105, la bici da corsa prodotta da Bianchi in 105 esemplari, come il numero di edizioni della manifestazione.

L’Arena è stata illuminata di rosa ieri sera in piazza Bra dal sindaco Federico Sboarina dall’assessore allo Sport Filippo Rando. La cerimonia di accensione è stata realizzata con il contributo del gruppo Agsm-Aim: «Questo momento, oltre che renderci orgogliosi e soddisfatti, ci sottolinea ancora una volta di come il palcoscenico dell’Arena sia unico e irripetibile in nessun’altra città – ha detto il sindaco Sboarina -. Dopo tre anni il Giro si conclude ancora una volta a Verona, in totale la quinta volta, seconda solo a Milano. Ringrazio per questo anche il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, perché le tappe che si correranno nella regione sono frutto del suo lavoro. Il 29 maggio, giorno di arrivo, sarà un giorno di grande sport, ma anche una vetrina internazionale per tutta la città, visto il grande seguito che ha la manifestazione».

«Verona, con l’arrivo del Giro d’Italia si dimostra ancora una volta essere la capitale internazionale dello sport – ha affermato l’assessore Filippo Rando -. Stiamo lavorando con la Polizia municipale e con l’Ufficio Sport per farci trovare pronti. L’esperienza dello scorso anno con la tappa Ravenna-Verona è stata senza dubbio un’ottima palestra, così come l’arrivo del Giro nel 2019. Tutti gli addetti ai lavori e l’Amministrazione si sta impegnando molto, e questo evento non fa che riempire d’orgoglio il petto dei veronesi».

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