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Girardi : «Su 38 persone in terapia intensiva 27 non vaccinate». Medici di base: «Aggressività dei pazienti fuori dai limiti»

Il punto della situazione Covid e tutti gli aggiornamenti per il territorio scaligero

Il direttore generale dell'Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi è intervenuto in diretta questa mattina, mercoledì 12 gennaio, pe fornire aggiornamenti circa la situazione Covid-19 nel territorio di Verona e provincia. Presenti in collegamento anche il Dr. Franco Bertaso (SNAMI), il Dr. Pierluigi Godino (SMI), il Dr. Claudio Sovran (FIMMG), il Dr. Giulio Rigon (FIMMG) e la Dr.ssa Franca Mirandola (FISMU). 

«In questo momento - ha spiegato Girardi - siamo stabilmente sopra i 25 mila tamponi quotidiani, solo ieri ne abbiamo fatti 29 mila. A fronte di questi abbiamo trovato 4.026 positivi, mentre le persone positive riferite a ieri sono 3.613. Negli ultimi giorni siamo ai 3.500 casi al giorno, mentre qualche giorno fa si era attorno ai 3.200. La curva dei casi negli ultimi due mesi è in crescita tendenziale, ma si inizia a vedere una decrescita. C'è però una variabile importante, ovvero l'apertura delle scuole, che reputo personalmente necessaria, ma che ci porterà ad un probabile aumento dei casi. Rispetto ai periodi precedenti, il numero di casi positivi oggi è enormemente aumentato, ma la nostra vita è comunque quasi normale rispetto ai lockdown passati».

Ricoveri e positivi: dati Ulss 9 Scaligera - 12 gennaio 2022

Il dg Pietro Girardi ha spiegato quindi che il maggior numero dei casi a ovest della provincia è probabile sia dovuto alla vicinanza con la Lombardia, mentre per quel che riguarda le fasce d'età, sono i giovani tra i venti e trent'anni che maggiormente si contagiano. Al contrario, sono gli over 60 ad essere prevalentemente ricoverati. In terapia intensiva nel territorio della Ulss 9 Scaligera sono ricoverate 38 persone, di cui 27 non vaccinate, 2 sole sono vaccinate con dose booster. Negli altri reparti ospedalieri la situazione è più omogenea: vi sono 321 persone, di queste 144 risultano non vaccinate, 116 sono i vaccinati, 50 sono quelle con dose booster ed 8 persone sono vaccinate solo in prima dose. Da considerare sempre, ovviamente, il fatto che ad oggi la popolazione vaccinata è complessivamente di gran lunga più numerosa.

Il Dr. Franco Bertaso ha spiegato che i casi sono aumentati in modo vertiginoso e che il personale medico, ed in particolare i medici di medicina generale, è «ai limiti dello stremo», così come le linee telefoniche sono intasate da giorni: «Chi è in prima linea paga le conseguenze di questa situazione, - racconta il Dr. Franco Bertaso - anche con un'aggressività nei nostri confronti al di là di ogni limite. Stiamo cercando di fare del nostro meglio, ma chiediamo anche maggiore comprensione da parte delle persone, perché è davvero una situazione difficile e siamo allo stremo delle forze».

Anche il Dr. Pierluigi Godino ha confermato che «la richiesta è enorme e non riusciamo nell'immediato a far fronte a tutte le richieste che vengono però recuperate il giorno dopo, ma le difficoltà sono tante e chiediamo che i pazienti capiscano la situazione difficile che stiamo vivendo». La Dr.ssa Franca Mirandola, a sua volta, ha spiegato: «Il nostro lavoro come medici di base è davvero pesante, ricordo che non siamo solo medici di Covid, ma abbiamo tutte le altre patologie da gestire. L'aggressività dei pazienti si è manifestate in modo pesante nei confronti dei medici di base che, lo ricordo, sono anche sobbarcati da un enorme lavoro supplementare di tipo burocratico».

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