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Covid e vaccinazioni, Girardi: «Vicini ai numeri della terza ondata. Presenza minoritaria di vaccinati in ospedale»

Il dg Pietro Girardi: «Siamo quasi ai numeri della terza ondata, ma tra i ricoverati in ospedale ad incidere sono le persone non vaccinate». Presente in collegamento anche il prefetto di Verona Donato Cafagna: «Si parla a sproposito di "libertà", le nuove disposizioni del governo ci consentiranno un Natale sereno»

Il direttore generale dell'Ulss 9 Scaligera, Pietro Girardi, è intervenuto in conferenza stampa quest'oggi, venerdì 26 novembre, per fornire alcuni aggiornamenti importanti in merito alla campagna di vaccinazione anti Covid-19 nel Veronese. Presenti in collegamento da remoto anche Donato Cafagna, prefetto di Verona, Federico Sboarina, sindaco di Verona e presidente del Comitato dei Sindaci Distretti 1-2, Manuel Scalzotto, presidente della Provincia di Verona e, infine, Flavio Pasini presidente del Comitato dei Sindaci Distretto 3.

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Il dg Pietro Girardi ha innanzitutto elencato alcuni numeri relativi all'epidemia, spiegando che nel Veronese ad oggi la situazione è migliore che in altre province del Veneto. Tuttavia, lo stesso dg dell'Ulss 9 ha però sottolineato come la «tendenza netta è di crescita», evidenziando come si sia «ormai quasi arrivati ai numeri della terza ondata, e vi ricordo che nelle terza ondata ci fu parecchio lavoro per gli ospedali».

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Per quanto riguarda i ricoveri, il dg Pietro Girardi ha evidenziato come «la presenza delle persone vaccinate è assolutamente minoritaria, in questo momento c'è circa in tutta la popolazione un 15% di persone non vaccinate e che però incidono molto nei ricoveri in area critica (71,4%)».

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Il prefetto di Verona Donato Cafagna è intervenuto spiegando di voler fare «il testimonial della campagna vaccinale, avendo appena avuto la straordinaria opportunità di eseguire la terza dose con vaccino Pfizer, dopo il primo ciclo con Astrazeneca. Devo dire di non aver avuto particolari problemi ed anzi ho potuto continuare a lavorare sentendomi più protetto».

Lo stesso prefetto ha quindi rivendicato l'operato congiunto con l'amministrazione comunale per garantire la sicurezza pubblica, spiegando che «spesso si parla di "libertà" a sproposito, perché la vera libertà è se siamo tutti più sicuri, se ci possiamo insieme permettere di festeggiare il Natale». Anche per questo, ha spiegato il prefetto, la prossima settimana «ci incontreremo per mettere a punto le nuove disposizioni del governo, in particolare la carta verde "rafforzata", perché sono convinto che le nuove disposizioni ci permetteranno di vivere un Natale sereno qui a Verona come nel resto del Paese».

Il sindaco di Verona Federico Sboarina ha a sua volta spiegato di aver «già prenotato la terza dose e, a sfidare ogni cosa, la dovrei pure fare di venerdì 17, proprio a testimoniare che non sono assolutamente preoccupato». Il primo cittadino scaligero ha quindi ribadito che «vi è la massima disponibilità da parte del Comune per fornire spazi e ambienti dove svolgere le somministrazioni, abbiamo già fatto un grande lavoro con l'hub in Fiera che oggi, fortunatamente, non può essere utilizzato per la ripresa delle attività, ma siamo a disposizione per fornire altri spazi».

Ulss 9 Scaligera - Dati Covid - 26 novembre 2021

Il sindaco Sboarina ha poi affrontato il tema della sicurezza pubblica: «Io ho già adottato una misura come quella dell'obbligo della mascherina all'interno del perimetro dei mercatini di Natale e stiamo valutando anche altre zone che, in vista delle festività, potrebbero essere particolarmente frequentate e quindi se necessario applicare i "sensi unici pedonali" in centro per evitare assembramenti».

In ogni caso, il sindaco di Verona ha anche evidenziato come «molte persone già in autonomia hanno ricominciato a portare le mascherine anche all'aperto, sono tante precauzioni come il lavaggio delle mani e gli stessi vaccini che finora ci stanno preservando da situazioni più gravi come invece avviene in altri Paesi esteri». L'invito del sindaco Federico Sboarina è quindi quello di «aderire alla vaccinazione, perché Verona è davvero ripartita alla grande, lo abbiamo dimostrato con i 6 mila spettatori in Arena quest'estate e i vaccini ci stanno preservando da quelle restrizioni che non vorremmo mai più adottare».

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