Giornata di raccolta del farmaco: a Verona crescono donazioni e farmacie

La generosità dei cittadini scaligeri si è fatta sentire ancora una volta: i medicinali raccolti hanno superato quota 14 mila (+19% sul 2019), mentre il numero dei punti aderenti all'iniziativa è salito a 154

Il sindaco Sboarina nel giorno della raccolta

Boom di donazioni a Verona, con 14.245 farmaci raccolti, per la XX edizione della Giornata di raccolta del farmaco di Banco Farmaceutico. Un grande successo che conferma l’impegno della città scaligera, fra le migliori in Veneto e a livello nazionale, per questa iniziativa. In crescita non solo i risultati della raccolta (+19% sul 2019) ma anche i numeri delle farmacie aderenti che, dalle 147 del 2019, passano quest’anno a 154 con un valore economico di farmaci donati pari a quasi 107 mila euro (82 mila euro nel 2019).
Coinvolti nell’iniziativa 650 volontari, che hanno collaborato invitando la popolazione veronese a fare donazione.

Le confezioni sono state consegnate martedì mattina, in municipio, ai 29 enti caritativi della provincia di Verona che assistono migliaia di persone in stato di povertà.

In tutto il Veneto, nelle 498 farmacie aderenti alla raccolta, grazie alla partecipazione di 1.600 volontari, sono stati donati quasi 45 mila farmaci per un valore di 329 mila euro, che verranno consegnati a 128 enti socio assistenziali.

A livello nazionale sono state raccolte 541 mila confezioni di farmaci, contro le 422 mila dell’edizione 2018 (+29%), con le quali saranno aiutate più di 473 mila persone assistite da 1.859 enti caritativi convenzionati con la Fondazione Banco Farmaceutico onlus. All’iniziativa hanno aderito 4.945 farmacie (+19% sul 2018); per 17mila farmacisti che, spontaneamente, hanno donato 720 mila euro. L’evento è stato supportato a livello nazionale da 22 mila volontari, 2 mila in più dell’anno scorso.

Il bilancio della giornata è stato illustrato dall’assessore al Decentramento Marco Padovani. Presenti, il coordinatore per il Veneto del Banco Farmaceutico Matteo Vanzan, il presidente Agec Roberto Niccolai, il presidente dell'Ordine dei Farmacisti Federico Realdon, la vicepresidente di Federfarma Verona Nadia Segala, Michele Lonardoni responsabile rapporti Banco Farmaceutico - enti socio assistenziali e il consigliere comunale referente del progetto. Infine, in rappresentanza dei volontari impiegati nella giornata di raccolta, sono intervenuti il maggiore del 3° Stormo di Villafranca Michele Carnevale e Massimo Venturini degli Alpini di Verona.

Non si può che essere orgogliosi di una città che, ogni anno, riesce ad ottenere risultati positivi sempre più alti a favore di questa iniziativa – spiega l’assessore Marco Padovani –. Si tratta di uno straordinario impegno sociale nei confronti di chi è in difficoltà. Per questo non possiamo che ringraziare quanti, a vario titolo, si sono messi a disposizione raccogliendo nella sola Verona oltre 14 mila farmaci, con un incremento del 19% in più rispetto allo scorso anno.

Ancora una volta – sottolinea Vanzan – siamo stati premiati dal grande cuore dei cittadini veronesi che, sabato 8 febbraio, si sono recati appositamente nelle farmacie per acquistare farmaci da donare. Un sentito ringraziamento, inoltre, ai tanti volontari coinvolti, che hanno messo a disposizione il loro tempo per quest’opera di carità. Un grande lavoro sostenuto da moltissimi colleghi farmacisti, che hanno partecipato con entusiasmo a questa 20° edizione. Grazie a loro, infatti, la Regione Veneto risulta essere seconda solo alla Lombardia in termine di adesione.

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Il farmacista come il medico deve ottemperare ad un giuramento professionale in cui sono certo tutti i miei colleghi credano profondamente - A dirlo è il consigliere comunale e farmacista Gianmarco Padovani -. Esattamente di difendere il valore della vita con la tutela della salute fisica e psichica delle persone e sollievo della sofferenza come fine esclusivo della professione applicando il principio etico dell’umana solidarietà.
Ebbene oggi si ha avuto una prova di questi valori cercando di superare una enorme barriera sociale: la povertà sanitaria. Oggi si afferma la necessità di garantire l’accessibilità sanitaria alle cure e così facendo ci si è avvicinati alla sconfitta della povertà sanitaria.
Il comune di Verona è una nobile istituzione che afferma la sua nobiltà collaborando attivamente con la categoria farmacisti, legittimando la reciproca aspirazione al benessere sociale inteso come miglioria della qualità e quantità di vita.
Il nostro Comune grazie a fondi e visibilità amplifica l’operato del Banco Farmaceutico e inoltre il farmacista legittima, con il suo quotidiano lavoro e in particolare con quanto espresso nella giornata di raccolta del Farmaco, la valenza sociale della professione.
Gli enti assistenziali aderenti a momenti del genere, come Fondazione Rava e Banco Farmaceutico collaborano col Comune di Verona, anzi grazie al buon cuore dei cittadini donanti, con Verona stessa, facendo reciprocamente da cassa di risonanza del proprio desiderio di miglioria sociale.
Forse una delle cose che mi ha reso più orgoglioso nella mia esperienza elettiva è aver permesso, proposto tre anni fa ormai una collaborazione che è stata prontamente accettata fra la mia categoria professionale e il comune cui appartengo che, con l’aiuto di tanti volontari e l’apporto dei cittadini Veronesi esemplari nella loro munificità sono certo possa durare nel tempo avendo un nobile fine: la sconfitta della povertà sanitaria.

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