Giovedì, 28 Ottobre 2021
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Giornata Cultura Ebraica, a Verona una targa per Lina Schwarz. Zaia: «Antisemitismo attecchisce sul web»

Lina Schwarz è stata una poetessa e traduttrice italiana, nata a Verona in una famiglia ebrea. Zaia: «C’è ancora una quota di antisemitismo, con qualcuno che ancora nega l’esistenza dei campi di concentramento»

Questa mattina all'apertura della XXII Giornata Europea della Cultura Ebraica, Mauro Bonato, presidente della Commissione Cultura del Comune di Verona, in rappresentanza del sindaco Federico Sboarina, ha consegnato al presidente della Comunità ebraica di Verona, Celu Laufer, la mozione approvata a febbraio all'unanimità in Consiglio comunale, e due giorni fa in commissione toponomastica, per intitolare un luogo pubblico a Lina Schwarz. Quest'ultima è stata impegnata nell’ambito dell’Unione femminile ed è stata la promotrice dell’Associazione Scuola e Famiglia.

«Di Lina Schwarz – ha dichiarato Bonato - va conservato il ricordo affinché la sua poesia parli sempre al cuore degli uomini con il suo linguaggio di pace, di amore e di fratellanza. E, credo che questo sia importante, in occasione dei dialoghi di questa settimana». Lina Schwarz, una poetessa e traduttrice italiana, nata a Verona in una famiglia ebrea, è l’autrice della famosa canzoncina per bambini che recita come segue:

«Sella stellina / la notte s'avvicina / la fiamma traballa/ la mucca è nella stalla / la mucca e il vitello / la pecora e l’agnello / la chioccia e il pulcino / ognuna ha il suo bambino / ognuno ha la sua mamma/ e tutti a far la nanna».

Anche il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia ha rivolto un pensiero, in occasione della Giornata Europea della Cultura Ebraica, che si tiene in tutta Italia e che ha avuto un prologo ieri a Padova (città da cui sono partite tutte le iniziative italiane) con la messa in scena al Teatro Verdi di una produzione del Teatro Stabile del Veneto: «Tra la Regione Veneto e la Comunità Ebraica veneziana e veneta esiste da sempre un profondo legame di amicizia, condivisione, collaborazione nel ricordare una pagina tra le più buie della storia e nel contrastare certi rigurgiti di negazionismo che non vanno sottovalutati e testimoniano come la civiltà e il rispetto tra i popoli e della loro storia non siano obbiettivi del tutto raggiunti. La Giornata Europea della Cultura Ebraica di oggi è un momento prezioso di riflessione e di diffusione della conoscenza di una storia millenaria come quella di questo popolo».

Lo stesso governatore del Veneto Luca Zaia ha poi aggiunto: «Il revisionismo e il negazionismo sono fenomeni che dobbiamo ancora combattere nella società moderna perché purtroppo, di fronte alla realtà di un antisemitismo che assunse livelli di brutalità inimmaginabili, c’è ancora una quota di antisemitismo, con qualcuno che ancora nega l’esistenza dei campi di concentramento. Questa è una partita che dobbiamo gestire soprattutto con i giovani e nella rete. La rete oggi è un substrato indisturbato, dove ancora oggi attecchisce la pianta del negazionismo e dell’antisemitismo». II presidente del Veneto Luca Zaia ha poi concluso: «Siamo di fronte a una storia di cui non possiamo dimenticare momenti tragici, sofferti e bui ma che abbiamo la certezza che comprende anche la condivisa condanna di quel tremendo passato e l’impegno perché la memoria di quegli eventi sia monito per il presente e per il futuro».

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