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Balotelli, interviene anche Gentilini: «Perché nessuno insorge quando insultano un bianco?»

L'ex sindaco di Treviso, ai microfoni di Radio Café, ha detto la sua sul caso esploso domenica al Bentegodi, finito al centro della discussione politica

 

«Balotelli da quando è entrato nel mondo del calcio deve essere rispettato, qualunque sia il colore della pelle. Perchè nessuno insorge quando un intero stadio insorge quando i tifosi insultano un giocatore di razza bianca?». A dirlo Giancarlo Gentilini, ex sindaco leghista di Treviso, intervenuto martedì mattina durante Il Morning Show di Radio Cafè, la stessa emittente radiofonica veneta che lunedì aveva interpellato il noto ultras dell'Hellas Verona Luca Castellini, il quale aveva detto che per lui Balotelli «non è italiano» e che per le sue parole è stato dichiarato "ospite non gradito" al Bentegodi dallo stesso club scaligero. 

Alla domanda dello speaker del programma Alberto Gottardo, che ha chiesto se esista un razzismo al contrario verso i bianchi, l'ex sindaco-sceriffo ha risposto: «Sì, nel senso che io credo che il Padre eterno abbia creato le cinque razze, che sono tutte sullo stesso piano. Queste razze sono simboleggiate dai cinque cerchi delle olimpiadi». A nulla vale l'obiezione dello speaker che spiega a Gentilini che i cerchi olimpici simboleggerebbero in realtà i cinque continenti. Continua infatti Gentilini: «Rappresentano gialli, rossi. Secondo il mio punto di vista sono tutti. Ed allora perchè si penalizza un personaggio che non è di questa razza e fa parte di un altro continente? La Lega non ha mai avuto paura dei neri e degli africani. Io ho creato la Lega quando ho vinto a Treviso».

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