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Nel 1981 venne rapito dalle BR a Verona: il generale Dozier in Comune

Finito suo malgrado alla ribalta delle cronache quasi 40 anni fa per essere stato sequestrato dalle Brigate Rosse, il militare statunitense ha incontrato il sindaco Federico Sboarina a Palazzo Barbieri

A Verona è tornato molte volte, ma il sindaco della città non lo aveva mai incontrato. E’ successo oggi, dopo quasi 40 anni da quando ha lasciato l’Italia per tornare negli Stati Uniti.
Il generale statunitense James Lee Dozier, noto alle cronache cittadine per essere stato rapito dalle Brigate Rosse proprio a Verona nel 1981, quando era a capo della base Nato italiana, ha voluto incontrare il sindaco Federico Sboarina, accompagnato dal colonnello Mario Gargiulo (che ha prestato servizio al Pentagono), che lo ha accolto mercoledì mattina in municipio.
Ironia della sorte ha voluto che oggi come allora, nei mesi a cavallo tra il 1981 e il 1982, sindaco di Verona fosse sempre uno Sboarina.

“All’epoca c’era Gabriele – ha detto il sindaco – ricordo bene quei giorni, anche se ero un bambino, il clima di apprensione che si respirava per il rapimento e, più in generale, per il terrorismo che minacciava il nostro Paese. Così come ricordo il sollievo e la gioia che si è percepita dopo la liberazione del generale Dozier, un avvenimento che resterà indelebile nella memoria cittadina. Sono felice che abbia un ricordo piacevole del tempo trascorso nella nostra città, ed orgoglioso che la trovi più bella, prospera e accogliente”.

“Attendevo questo momento da molto tempo – ha detto il generale Dozier -. Incontrare e ringraziare personalmente il sindaco di Verona per me significa ringraziare tutta la città, tutti i cittadini che in quei drammatici giorni sono rimasti vicini alla mia famiglia e che hanno dimostrato grande solidarietà anche dopo la mia liberazione. Torno spesso in Italia, per rivisitare i luoghi più cari come Verona, Padova e Roma. La visita di oggi ha per me un significato davvero speciale, spero che la gratitudine che provo nei confronti della città venga davvero percepita”.

Della sua permanenza a Verona, il generale Dozier, che oggi ha 87 anni e vive in Florida con tutta la famiglia, ha ricordato il jogging mattutino in riva al fiume, le opere in Arena e il concerto di Pavarotti. Il generale ha raccontato di aver poi incontrato alcuni ex brigatisti, dai quali si è fatto raccontare le strategie eversive di quegli anni. Al sindaco ha anche mostrato la pagina del giornale l’Arena con il titolo della sua liberazione, che conserva ancora.

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