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Consorzio Zai, Gasparato confermato presidente. Andrea Prando il suo vice

Per Gasparato è il terzo mandato. Con lui si congratula il presidente di Agsm Aim Stefano Casali, mentre Bertucco è critico: «La maggioranza del consorzio è in mano a gente senza competenze, il cui unico merito è di essere fedeli al capo-bastone di turno»

Questa mattina, 10 settembre, è stato eletto il nuovo presidente del Consorzio Zai, che nuovo non è perché la nomina è ricaduta su Matteo Gasparato, al suo terzo mandato.

La composizione del nuovo consiglio direttivo del Consorzio Zai è stata preceduta da una dura lotta politica tra partiti che però non sembra avere avuto strascichi sulla scelta di Gasparato, nominato presidente all'unanimità. Insieme al presidente riconfermato, ci saranno altri otto membri seduti sulle poltrone più importanti del Quadrante Europa. Come vicepresidente è stato scelto Andrea Prando, come espressione di uno dei soci del consorzio, la Camera di Commercio. L'ente camerale ha inoltre come suoi rappresentanti anche Paola Ferroli e Paolo Tosi. Il Comune di Verona, oltre a Gasparato, ha come consiglieri del Consorzio Zai anche Fabio Montoli ed Enzo Righetti. Infine, la Provincia di Verona ha chiesto al proprio consiglio di nominare i suoi tre rappresentanti. Le preferenze sono ricadute su Massimo Mariotti e Alessandro Castioni, mentre Giandomenico Allegri è diventato consigliere grazie ad un sorteggio, avendo avuto lo stesso numero di preferenze di Claudio Melotti. Melotti, dunque, è stato escluso.

«Faccio i complimenti e auguro buon lavoro a tutti i nuovi membri del consiglio di amministrazione del Consorzio Zai, ente di straordinaria importanza a livello internazionale - ha commentato il presidente di Agsm Aim Stefano Casali - E fa piacere constatare che è stato riconfermato come presidente Matteo Gasparato. Questa è la certa dimostrazione della concordia che vi è tra i membri e il riconoscimento dell'ottimo lavoro svolto nei mandati precedenti. Sono sicuro che noi di Agsm Aim continueremo la collaborazione con questa importante realtà industriale, rafforzando così il nostro meraviglioso territorio».

Nessun complimento, ma solo critiche dal consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco: «Le nomine per il Consorzio Zai sono degenerate in una furibonda rissa non su un progetto di conduzione e di futuro del consorzio ma per mera fame di poltrone. A rimetterci è ancora una volta il futuro del Consorzio Zai che non è oggetto di governo e strategia ma soltanto oggetto di spartizioni politiche. Basta guardare i curricula dei nominati per constatare che la maggioranza del consorzio è in mano a gente senza competenze e titoli specifici il cui unico merito è di essere fedeli al capo-bastone di turno».

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