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Il futuro dei giovani in difficoltà: sfide, servizi ed opportunità per trovare l'autonomia

Una giornata di incontro, confronto e ascolto su una tematica, quella dell’accompagnamento ai giovani provenienti da percorsi di affidamento in comunità o in famiglia, che vede il Comune impegnato in prima linea

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Giovani in condizioni di fragilità, i servizi presenti, le opportunità e le sfide per la conquista dell’autonomia. Si parla di questo, in chiave molto più ampia, nel convegno in iniziato alle 9.30 di lunedì 11 novembre in Gran Guardia, che si concluderà alle 16.30.

Una giornata di incontro, confronto e ascolto su una tematica, quella dell’accompagnamento ai giovani provenienti da percorsi di affidamento in comunità o in famiglia, che vede il Comune impegnato in prima linea. Tanto che Verona è una delle città italiane con il maggioro numero di realtà inserite in progetti specifici, rivolti sia a minorenni che a giovani che hanno da poco compiuto i 18 anni.

Tra tutti il progetto ‘Fidati: neo maggiorenni verso l’autonomia’, sostenuto da Fondazione Cariverona e che vede in campo l’associazione Agevolando, l’Istituto Don Calabria/Casa San Benedetto, la Coop Energie Sociali e Caritas Diocesana Veronese con la Coop.Samaritano.

Due le tipologie di giovani al centro del progetto: quelli che da minorenni hanno dovuto essere collocati fuori famiglia ed ora, nel passaggio alla maggiore età e all’uscita dalla comunità si trovano senza casa e senza lavoro stabile; e i giovani adulti che hanno perduto la propria autonomia a causa di difficoltà personali e, privi di un contesto familiare e amicale significativo, sono a forte rischio di emarginazione sociale.

Per questo target di giovani in condizioni di fragilità, le azioni messe in campo vanno dal tutoraggio e accompagnamento educativo alle attività e laboratori di gruppo, dal supporto psicologico individuale e di gruppo allo sportello per i neo maggiorenni in fase di uscita dalle comunità residenziali.

Il convegno sarà anche un’occasione di formazione per quanti, assistenti sociali, psicologi, educatori e volontari, si occupano di questi giovani.

La giornata di approfondimento era stata presentata dall’assessore ai Servizi sociali Stefano Bertacco. Insieme a lui, in sala Arazzi, il presidente dell’associazione Agevolando Federico Zullo, Silvio Masin per l’Istituto Don Calabria, il direttore della Caritas Verona Marco Zampese e Chiara Castellani di Energie Sociali.

«I ragazzi e il loro diritto alla vita al centro delle nostre progettualità – ha detto Bertacco -. Continuiamo a lavorare senza sosta per dare risposte a questa fascia di giovani, ragazzi e bambini che, per cause differenti, si trovano a vivere un momento difficile della loro vita, senza la sicurezza del nucleo famigliare tradizionale. L’obiettivo è sempre quello di creare le condizioni per ricongiungere i giovani con le loro famiglie. Purtroppo, non sempre ciò è possibile, ecco perché mettiamo in campo una serie di azioni di accompagnamento all’autonomia, affinchè si inseriscano in percorso lavorativi e di crescita personale. Ringrazio la vasta rete di associazioni e di realtà che supporta i Servizi sociali del Comune, che lavora senza sosta con l’unico obiettivo di salvaguardare e tutelare i giovani in difficoltà».

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