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Legnago, triste "funerale di povertà" per un bambino nato morto

A partorirlo era stata una trentenne che vive da sola nella Bassa e che era rimasta senza lavoro. Il Comune ha dato il proprio contributo, vista la situazione particolare, per offrire una tomba decorosa al piccolo

Una storia triste, di povertà e solitudine, che ha acceso la solidarietà di Legnago per dare una degna sepoltura ad un bambino purtroppo nato morto. A raccontarla è Fabio Tomelleri su L'Arena ed incomincia qualche giorno fa quando una trentenne, originaria dell'Est Europa e che vive in un paese della Bassa, è stata ricoverata all'ospedale Mater Salutis di Legnago. La donna era quasi al termine della sua gravidanza, ma a causa di alcune complicazioni ha dovuto partorire il bimbo già morto. Con lei non c'era nessuno, perché la donna vive sola ed è anche senza lavoro. Non avendo i soldi per il funerale, la donna ha sofferto anche il dolore di non poter riconoscere il bimbo. Così facendo, però, si è potuto attivare il Comune di Legnago per organizzare un "funerale di povertà".

Della sepoltura del piccolo si è dunque occupata l'amministrazione legnaghese, che ha dato il proprio contributo per il decoro della tomba. La bara del bambino è stata presa dal parroco del Duomo, mentre un'impresa del settore ha eseguito a titolo gratuito trasporto e inumazione nel cimitero di San Pietro.

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