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Violenza di genere, Franco Gabrielli a Verona: «Polizia sensibile al problema»

Il capo della Polizia di Stato è intervenuto all'inaugurazione del Villaggio Azzurro allestito nel loggiato della Gran Guardia

 

Questa mattina, 19 novembre, nel loggiato della Gran Guardia di Verona è stato allestito il Villaggio Azzurro della Polizia di Stato per la campagna «Questo non è amore» contro la violenza di genere. Questa è infatti la settimana che porta al 25 novembre, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, e la Polizia di Stato ha allestito una serie di stand per mostrare ai cittadini i mezzi e le metodologie usate dagli agenti quando devono intervenire nei casi di violenza.

All'inaugurazione ha partecipato il capo della Polizia e direttore generale della pubblica sicurezza Franco Gabrielli che ha salutato alcuni cittadini e le autorità civili, militari e religiose presenti. Poi, ha girato tra gli stand, ascoltando le spiegazioni degli agenti e infine ha tenuto un discorso pubblico. Nel video si può ascoltare solo una parte di questo discorso in cui Gabrielli si è concentrato soprattutto su due concetti: il farsi carico dei problemi e il fare rete per risolverli.

Con farsi carico, Franco Gabrielli non ha voluto intendere solo l'attività repressiva che svolge la Polizia da lui diretta, ma anche tutta quell'attività di prevenzione che vede nella campagna «Questo non è amore» una delle sue manifestazioni. Gabrielli ha inoltre sottolineato che la sensibilità della Polizia di Stato nei confronti della violenza di genere è legata anche al fatto che la Polizia è il corpo armato dello Stato che da più tempo vanta una presenza significativa di personale femminile. «Questa sensibilità ci aiuta ad intercettare per tempo i campanelli d'allarme e quindi a prevenire la violenza», ha detto il capo della Polizia, che su questo tema ha sottolineato l'importanza del «Protocollo E.V.A.», che permette di tenere memoria all'interno di banche dati di tutte le segnalazioni di violenza di genere, così da poter avere un quadro sempre più completo di ogni singola situazione. In più, il prossimo anno si aggiungerà un nuovo progetto, che ha superato la fase sperimentale, e che creerà una corsia preferenziale di aiuto per le donne vittime di violenza.
E l'altro punto su cui Gabrielli si è concentrato è stato quello di fare rete e quindi di collaborare sempre di più con le associazioni pubbliche, con le associazioni che combattono la violenza di genere, ma anche con le aziende e con i cittadini per diffondere sempre più una cultura del rispetto tra uomo e donna. Per questo è importante anche l'iniziativa che Calzedonia e Polizia di Stato hanno lanciato in questa settimana. In tutti gli store Calzedonia sarà infatti disponibile una speciale shopper che riprende i temi della campagna «Questo non è amore».

Prima del termine della cerimonia, con i giornalisti, Gabrielli ha parlato anche di temi legati alla sicurezza. Ha assicurato a tutti i cittadini che il prossimo sarà un Natale sicuro. «Gli italiani potranno passare un Natale sereno, sapendo che ci sono uomini e donne impegnati a garantire la sicurezza di tutti».
E poi sull'inasprimento delle pene, il capo della Polizia ha espresso questo suo pensiero: «Noi possiamo prevedere anche l'ergastolo per ogni tipo di reato, ma se per arrivare in fondo ai processi servono tanti anni e se chi viene condannato poi non sconta pienamente la sua pena è inutile. Dobbiamo trovare un modo per rendere più rapidi i processi, senza ledere i diritti degli imputati, e soprattutto dobbiamo rendere certa la pena».

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